Sciogliere il catarro, rimedi naturali e cosa fare

Come sciogliere il catarro? Intanto alcune informazioni possono essere utili per capire come affrontare questo disturbo. Il catarro è secreto dalla mucosa respiratoria ed è uno dei disturbi più diffusi in inverno, quando lo sbalzo termico e le basse temperature sono causa di problemi di varia natura legati alle vie aeree. E’ proprio qui, infatti, che si forma. Generalmente, in condizioni normali, il muco ivi presente – utile per umidificare le pareti dell’apparato respiratorio e per catturare di particelle esterne – si forma in modiche quantità. Quando c’è una infiammazione in corso, invece,  la produzione risulta abbondante e di diversa composizione e il risultato è che la respirazione si fa molto più complicata. Sciogliere il catarro dunque diventa fondamentale per riprirstinare quanto pria una situazione normale. Ma cosa fare? Quali sono i rimedi naturali da usare?

Influenza 2016, 4 sintomi più diffusi

Il caldo di questo inizio inverno ha fatto slittare l’arrivo dell’influenza 2016 il cui picco è previsto per le prossime settimane, complice anche il freddo che sta imperversando adesso in buona parte dell’Italia. Quali i sintomi più diffusi dell’influenza 2016 grazie ai quali riconoscerla?

Tosse secca o grassa con catarro e omeopatia

La tosse, come certamente saprete, non è una malattia, ma il sintomo di un’infiammazione in corso delle vie respiratorie, dovuta ad una sostanza irritante o un agente patogeno. Spesso, infatti, è accompagnata a raffreddore, faringite, laringite, tracheite, bronchite, ecc. distinguere una tipologia di tosse da un’altra non è così semplice come sembra, in linea di massima, però, si può parlare di tosse secca e di tosse grassa. Vediamo insieme quali sono i rimedi omeopatici più efficaci in base ai casi.

Muco nel naso e nei bronchi: a che serve?

Oggi parliamo di muco. Approfittiamo dell’occasione che ci viene donata da uno studio dedicato condotto dall’Università del North Carolina e recentemente pubblicato sulla rivista di settore Science. Da tutti noi è ritenuto un vero e proprio fastidio, ma sia quello polmonare, conosciuto sotto il nome di catarro, sia quello nasale hanno una funzione ben precisa che ora analizzeremo.

BPCO: approvate le linee guida internazionali

Bronchite cronicatosse che non passa mai del tutto, presenza di catarro e fiatone. Un mix molto particolare che talvolta può rappresentare l’esistenza di una affezione da BPCO, broncopneumopatia cronica ostruttiva.  Riassumendo? Un disturbo respiratorio così diffuso che ha spinto all’approvazione di Linee Guida Internazionali da parte della Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease.

Tosse grassa, i rimedi naturali

La tosse grassa, al pari di quella secca, può essere un vero tormento a causa del catarro, che il nostro organismo, per difendersi, tenta di eliminare attraverso il colpo di tosse. I rimedi naturali, tuttavia, non mancano, dai cataplasmi agli sciroppi naturali.

Tosse e catarro scuro? Il ruolo degli antibiotici

Gli antibiotici si usano solo in presenza di batteri, non funzionano sui virus, è cosa risaputa. Eppure siamo spesso tentati, magari in presenza di febbre e di una tosse molto forte ad assumerli. Specie per ciò che riguarda i bambini. Ma come è possibili distinguere la causa di tali sintomi? Una visita da parte di un dottore è sempre l’ideale, ma una buona abitudine che mi hanno insegnato i pediatri ed altri amici medici consiste nel distinguere il colore dei muchi: per quanto siano abbondanti il mocciolo o il catarro, se sono trasparenti o bianchi, non c’è necessità di antibiotici. Se invece il colore tende al giallo intenso o al verdognolo, diventa fondamentale: siamo in presenza di un’infezione batterica.

Eppure una nuova ricerca appena pubblicata sull’European Respiratory Journal, mi ha creato qualche dubbio, anche se riguarda solo gli adulti! L’assunzione di antibiotici per una brutta tosse che produce muco verde o giallo è di scarso beneficio, secondo i ricercatori dell’Università di Cardiff.

Via la tosse con prodotti naturali!

Subito dopo il mal di gola, fa la sua comparsa la tosse. A dar fastidio ci si mette soprattutto durante la notte e impedisce di dormire in modo riposante, disturbando di continuo il sonno. Mentre lo sforzo e i continui accessi irritano ancor di più la gola e prolungano l’infiammazione. Per mandarla. via la prima cosa è, se si ha il vizio, smettere di fumare. Poi bisogna evitare l’aria secca, gli ambienti inquinati, fumosi e affollati, che irritano la gola, acuiscono la tosse e facilitano l’aggressione di batteri e virus.

A seconda del tipo di tosse, secca o grassa, ci sono rimedi diversi. Quando la tosse è produttiva occorre sciogliere il catarro a livello dei bronchi e utilizzare sostanze che svolgano un’azione balsamica. Oltre a bere molto, per sciogliere il muco si ricorre agli sciroppi. La natura in questo caso arriva in nostro soccorso con l’edera, le cui foglie sono ricche di saponine che agevolano l’espettorazione del catarro. In molti prodotti fitoterapici è associata al timo il quale, oltre all’azione fluidificante, aiuta a dilatare le vie respiratorie e ad alleggerire il respiro. Se invece è secca, meglio sedarla, per evitare che irriti ancora di più le mucose già infiammate.