Colesterolo cattivo troppo basso, pericoloso per le donne?

Il colesterolo cattivo troppo basso può rivelarsi pericoloso soprattutto per le donne perché triplicherebbe il rischio di ictus emorragico. A rivelarlo è una ricerca di Pamela Rist del Brigham and Women’s Hospital di Boston pubblicata sulla rivista Neurology. Ha coinvolto quasi 28 mila donne dai 45 anni in su, sotto osservazione per 19 anni. Non solo il colesterolo cattivo alto, dunque, è un fattore da tenere sotto controllo, ma anche quello basso.

Colesterolo cattivo, cosa fare per abbassarlo

Come abbassare il colesterolo cattivo? E’ questo un valore che è sempre consigliabile avere nei limiti stabiliti perché se troppo elevato può comportare problemi a danno del sistema cardio-circolatorio. Scopriamo allora quali possono rivelarsi le mosse efficaci per contrastarlo.

Colesterolo, confermata efficacia alirocumab

L’alirocumab, approvato dalla FDA questa estate e messo in commercio sotto il nome di Praulent per il trattamento del colesterolo alto, ha continuato a mostrare la sua efficacia nei nuovi studi presentati al corrente congresso europeo di Cardiologia in corso a Londra.

Colesterolo, FDA approva alirocumab

E’ arrivato il definitivo via libera da parte della FDA per alirocumab, un super farmaco contro il colesterolo. Si tratta di un medicinale che già nei mesi scorsi aveva fatto parlare di sé per la sua efficacia.

7 cause più comuni del colesterolo alto

Il colesterolo alto può causare gravi danni all’apparato cardiovascolare, bloccando il flusso sanguigno nelle arterie e favorendo sul lungo periodo lo sviluppo di patologie come infarto ed ictus. Vediamo insieme le 7 principali cause del colesterolo alto.

Colesterolo cattivo favorisce diffusione di metastasi

Il colesterolo alto è correlato anche con la diffusione di metastasi in tutto il corpo. Lo indica uno studio condotto dall’Università di Sidney. A quanto pare il colesterolo cattivo lo è davvero ed in più modi nei confronti del nostro organismo.

Colesterolo buono, diventa cattivo senza attività fisica

Il colesterolo buono, o HDL, è la sostanza che in pratica allontana il colesterolo cattivo dai vasi sanguigni del fegato, in modo tale che l’organo continui a smaltirlo senza problemi. Secondo una nuova ricerca statunitense, la sedentarietà porterebbe anche il colesterolo buono a trasformarsi in cattivo.

Il colesterolo non fa più male?

Il colesterolo non fa più male? Spero scuserete il nostro scetticismo, mentre vi parleremo della ricerca condotta dallo studioso Johnny Bowden per la stesura del suo libro “The Great Cholesterol Myth” (Il Grande mito del Colesterolo) secondo il quale questo elemento non è pericoloso per la salute umana.

Colesterolo, si può abbattere con sette noci al giorno

Le noci sono un frutto secco molto buono e da sempre gradito alla popolazione. Secondo uno studio recentemente condotto dall’università di Scranton, negli Stati Uniti, non solo solamente le papille gustative a beneficiarne, ma l’interno nostro organismo: sarebbero infatti un toccasana per contrastare in modo efficace il colesterolo cattivo e contemporaneamente, anche per questo, prevenire le malattie cardiovascolari.

Cibo spazzatura, in arrivo la tassa?

Sul cosiddetto cibo spazzatura, pende la spada di Damocle. E’ in arrivo, infatti, una tassa che da un lato “punisce” i consumatori poco attenti alla salute, e dall’altro finanzia la costruzione di nuovi ospedali. Il provvedimento, presentato dal ministro della Salute Renato Balduzzi, sarà vagliato alla Conferenza delle Regioni, dove si discuterà del nuovo piano salute per il triennio 2013-2015. In ballo anche un riassetto legato ai ticket sanitari, alle esenzioni e ai nuovi tetti per la spesa farmaceutica.

Colesterolo, il tè verde potrebbe abbassarlo

Il tè verde aiuterebbe ad abbassare il colesterolo cattivo, lasciando inalterato quello buono. A sostenerlo, è una ricerca condotta dall’Union Medical College di Beijing, pubblicata sulla rivista American “Journal of Clinical Nutrition”.

Colesterolo, quello molto cattivo si combatte con i mirtilli

Il colesterolo ultracattivo potrebbe avere un nemico inossidabile e riscontrabile in natura: il mirtillo. Questo frutto di bosco, naturalmente ricco di antiossidanti, sembrerebbe in grado di incidere in maniera sostanziale sugli accumuli di questa particolare e pericolosa tipologia di sostanza accumulabile nel nostro organismo.

Dopo qualche giorno rispetto alla scoperta “pubblica” dell’esistenza di questo VLDL in grado di mettere la nostra salute a rischio, un nuovo studio arriva a confortarci: una soluzione vi può essere.