Coma, donna si risveglia dopo quattro anni

Una donna si risveglia dal coma dopo 4 anni. Ma non si deve gridare al miracolo, come sottolineano i medici che la hanno in cura: sono le terapie eseguite ed il centro specializzato nel quale si trova ad aver aiutato a “riportare alla vita” questa signora di 68 anni.

Bambini del sole: sani di giorno, in coma di notte

Paralizzati di notte, attivi e sani di giorno: il caso dei due fratelli pakistani, conosciuti ormai il tutto il mondo come i “bambini del sole“, sta catturando l’attenzione degli esperti a livello internazionale.I medici che li hanno in cura presso il Pakistan Institute of Medical Sciences non riescono però ancora a comprendere di cosa possano soffrire questi bambini.

Riabilitazione, parte l’iniziativa #UnaCasaPerChiara

Parte l’iniziativa #UnaCasaPerChiara per garantire la riabilitazione necessaria a Chiara Insidioso Monda, la ragazza aggredita e ridotta in fin di vita dal convivente. La giovane ha infatti bisogno di vivere in una struttura dove possa essere seguita nel modo in cui il suo caso merita.

Tornare a camminare dopo il coma grazie a chirurgia laser

Un incidente, una grave malattia ed un prolungato stato di coma che a sua volta può comportare complicati effetti collaterali quali gravi spasticità o ossificazioni para-articolari (POA). Spesso tali conseguenze-oltre la condizione di base- non permettono ai pazienti di poter tornare a camminare e a volte neppure di stare seduti su una sedia a rotelle. Oggi si può recuperare da tale condizione, grazie alla tecnologia. E’ stato presentato in queste ore un laser di ultima generazione al Tullio, la cui altissima precisione, nelle mani di professionisti qualificati, permetterà di trattare tali problematiche, donando nuove speranze per la qualità della vita. Il laser in questione si chiama Cyber TM 200 ed è stato donato da Quanta System a Villa Beretta, un Centro di Riabilitazione d’Eccellenza italiano, con sede a Costa Masnaga (LC).

 

Michael Schumacher si sveglia dal coma

Michael Schumacher si è svegliato. Dopo più di sei mesi in coma, il pilota tedesco ha riaperto gli occhi e ripreso conoscenza. Proprio nel momento in cui tutti davano per impossibile la sua capacità di riprendersi.

Michael Schumacher in coma dopo incidente sugli sci

E’ in coma con lesioni cerebrali diffuse. Le condizioni di Michael Schumacher rimangono critiche e gravi in seguito all’incidente sulla neve che lo ha visto ieri battere la testa su un masso dopo una corsa fuori pista sugli sci finita male. La situazione è monitorata, ma la prognosi ancora non è stata sciolta.

In coma apparente, sente il medico parlare di “staccare la spina”

 

Una donna in coma, grave, irreversibile, attaccata ad un respiratore. Il medico parla con il marito e dice che è il caso di “staccare la spina” e di organizzare il funerale: ma lei è lì, viva e non riesce a parlare anche se sente tutto. E’ quanto accaduto ad una donna di 57 anni Angèle Lieby nel luglio del 2009.

Uscire dal coma e raccontare l’Aldilà: storia di un neurochirurgo

Near-Death Experience, ovvero esperienza di pre-morte. E’ in questo modo che vengono definiti tutti quei casi raccontati da persone che sono state in procinto di morire, e alla fine si sono salvate. Sono riuscite ad uscire dal coma ed hanno cominciato a raccontare l’aldilà. Descrivono spesso immagini e percezioni comuni: una luce in fondo ad un tunnel, l’osservazione di se stessi da una particolare angolazione (ovvero una sensazione di extra-corporeità), oppure semplicemente benessere, pace, serenità. Il tutto a dire degli studiosi del caso ha delle basi neurobiologiche. Fermamente convinto ne era anche Eben Alexander, neurochirurgo americano e docente a Harvard, oggi autore di un libro “Proof of Heaven” (La prova del Paradiso), in cui racconta come si è ricreduto. Tramite un’esperienza personale ovviamente.

Ingerisce troppo bicarbonato: quattordicenne in coma

Un’atleta di 14 anni è entrata in coma sabato scorso dopo aver assunto venti cucchiaini di bicarbonato, della citrosodina ed un farmaco antinfiammatorio. Un mix terribile, che ha causato nella giovane nuotatrice originaria di Roma, ora ricoverata all’Umberto I di Siracusa in Rianimazione, un edema cerebrale e questo stato prolungato di incoscienza. Cerchiamo di comprendere il perché gli atleti utilizzino questo rimedio.

Parlare con i pazienti in coma, allo studio un nuovo metodo

Molti si chiedono se sia possibile comunicare con le persone in coma, e sembra che questo interrogativo abbia finalmente trovato una risposta. Gli studiosi dell’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge e dello University Hospital of Liege, in Belgio, hanno infatti scoperto che le persone in stato vegetativo permanente non soltanto potrebbero essere in grado di capire cosa gli si sta dicendo, ma anche di seguire le indicazioni per pensare a determinate cose.

Maltrattamento minori: in coma una bimba di 10 mesi picchiata

E’ in coma, una bambina di soli 10 mesi, a causa di lesioni ripetutamente subite. Almeno è quello che appare in questi primi giorni. Sul caso è stata aperta subito un’inchiesta, per capire i responsabili e nel frattempo la piccina si trova ricoverata presso il Policlinico A. Gemelli di Roma, in gravissime condizioni. E’ fragile ed inerme ora, come nei giorni scorsi quando qualcuno osava picchiarla con violenza. L’allarme è stato dato sabato dalla madre: ha chiamato il 118 quando la sua bimba ha perso i sensi, mentre lei si apprestava a darle la pappa.

Il tutto è accaduto in provincia di Latina a San Felice Circeo. Gli operatori sanitari giunti sul posto si sono subito resi conto della gravità delle condizioni della bambina ed una volta apprestate le prime cure, hanno optato per un trasferimento presso l’attrezzato reparto di pediatria del nosocomio capitolino, denunciando al contempo il fatto alle autorità. Già perché sul corpicino inerte della bambina avrebbero trovato i segni di botte e graffi recenti e non. Insomma, un maltrattamento perpetrato da tempo, non un atto del momento (comunque non giustificabile).

Coma, si risveglia dopo 5 anni per poche ore

Coma, si risveglia dopo cinque anni per alcune ore. E’ successo presso l’ospedale San Camillo di Venezia.

Un uomo, in stato vegetativo di minima coscienza per cinque anni, si è svegliato dopo essere stato sottoposto a stimolazione magnetica transcranica (TMS). Una “veglia” durata circa 6 ore, nella quale l’uomo ha reagito agli stimoli ed eseguito determinati ordini impartitagli dai medici.