Leucemia e linfoma arrivano i farmaci intelligenti

Da tempo si sente parlare di farmaci intelligenti per la cura dei tumori ma adesso l’argomento torna sotto i riflettori alla luce di un Congresso che, in California, ha chiamato a raccolta i migliori esperti in materia. Tumore del sangue (leucemia e linfoma, tra gli altri) al centro delle ultime ricerche. Non è tra i più frequenti ma è in netto aumento, con 32mila italiani ogni anno.

Tumore seno, cura senza intervento chirurgico?

Un nuovo progetto, portato avanti dall’Irst di Meldola e sostenuto dallo Ior, potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella lotta contro il tumore al seno. I ricercatori dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori stanno progettando un nuovo farmaco che potrebbe in alcuni casi evitare l’intervento chirurgico e, laddove questo non fosse possibile, sarebbe comunque meno pesante, per il paziente, il periodo post operatorio.

Tumori, nanofarmaci come cura contro cellule malate

Nuove speranze per i malati di tumori che potrebbero, in un futuro non troppo lontano, essere curati con nanofarmaci in grado di colpire solo le cellule malate non andando a intaccare quindi quelle sane, come invece funziona con i trattamenti di chemioterapia utilizzati fino ad oggi per la cura di questo tipo di malattia.

Cura tumori, le 4 buone notizie del 2015

Nell’anno che si sta per concludere sono stati diagnosticati 365mila nuovi casi di tumore ma sono stati, questi, anche dodici mesi positivi con piccoli passi avanti che fanno ben sperare i malati. La cura dei tumori sta progredendo e tante sono state le buone notizie del 2015. Ecco quali.

Tumore al polmone, cura con nanofarmaco

Una buona notizia per i malati di tumore al polmone che, da qui in avanti, potrebbero avere a disposizione una nuova cura, della quale si è parlato in occasione del Congresso Europeo sul Cancro che si è tenuto a Vienna.

Metodo Gerson e tumore avanzato, oncologo risponde

Richiesta di Consulto Medico
Buonasera, mia mamma (57 aa) è stata operata nel giugno 2013 per un carcinoma scarsamente differenziato alla parotide e svuotamento latero-cervicale. Sono state eseguite 35 sedute di radioterapia testa collo e 2 cicli di chemio con cisplatino. A settembre 2014 sono comparse metastasi al polmone trattate con chemioterapia da ottobre a febbraio 2015. Dalla Tac di marzo si evidenziava quasi totale scomparsa noduli e si è deciso di sospendere la chemio. A maggio i noduli si erano nuovamente ripresentati e la mamma è stata inclusa in una sperimentazione che prevede l’utilizzo di axtinib che però sta dando molti effetti collaterali da subito. Una nostra conoscente sta praticando il metodo Gerson. Secondo Lei può essere un metodo valido? Può essere affiancato alle tradizionali terapie? Grazie

 

AIFA: presto vaccino anticancro

Vaccino anticancro entro tre anni: è questo il pazzesco annuncio dato dall’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco: secondo il Direttore Generale Luca Panientro i prossimi tre anni potrebbero partire ufficialmente delle vere e proprie profilassi contro i tumori.

Metastasi diffuse e adenocarcinoma, quali terapie?

Richiesta di Consulto Medico

“Con la seguente diagnosi di dimissione “METASTASI POLMONARI,LINFONODALI ADDOMINALI,OSSEE, DEI TESSUTI MOLLI,CARCINOSI PERITONEALE DI ADENOCARCINOMA SCARSAMENTE DIFFERENZIATO DI TIPO ENDOMETRIALE DELL’UTERO. PREGRESSA NEOPLASIA MAMMARIA. CHEMIOTERAPIA”. Mi potreste specificare quali altre terapie sono possibili e se chirurgicamente si puo’ intervenire? per favore la risposta con la massima urgenza.”

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema carcinosi

Cura dei tumori dalle onde elettromagnetiche?

È tempo di appendere i bisturi al chiodo o almeno così sembra grazie all’oncologia interventistica, una branca giovanissima della medicina, ma anche molto promettente, che consente di operare i tumori con l’ausilio delle sole onde elettromagnetiche (radiofrequenza, microonde, vibrazioni elettromagnetiche, ecc.) senza cicatrici e con costi e ricoveri ridotti rispetto alla chirurgia classica. Vediamo meglio insieme di cosa si tratta.

Nuovo farmaco contro tumori: blocca la crescita affamandoli?

Un nuovo farmaco contro i tumori è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori italiani. Si chiama ST1326,  ed è in grado di bloccare il ricambio degli acidi grassi delle cellule neoplastiche, inibendone la crescita. I risultati, molto promettenti, dei test effettuati sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “The Journal of the National Cancer Instituteʼ. Proviamo a spiegare il tutto in modo più approfondito.

Tumore colon retto con metastasi, nuova possibile cura

C’è una nuova possibilità di cura per il tumore del colon retto metastatico. Ne sono convinti gli esperti, oggi riuniti in un congresso presso l’Istituto Regina Elena, centro di eccellenza italiano in oncologia e all’avanguardia nella diagnosi e cura dei tumori del colon retto. L’annuncio è quello di un nuovo test scientifico, il POCHER 2 coordinato dallo stesso istituto oncologico, che mirerà a verificare la sostenibilità di una nuova terapia che si è già dimostrata efficace in un’altra ricerca scientifica: lo studio POCHER pubblicato nel 2010 sul British Journal of Cancer.

Ha un tumore al cervello, mette online esami per cura

Affetto da cancro al cervello, ha deciso di trovare una cura  per la propria malattia. Come? Hacherizzando la propria cartella clinica e mettendola in rete, alla ricerca di una possibile terapia la cui efficacia gli consenta di sopravvivere. Si sta utilizzando il termine “terapia open source” ed in effetti non ci si allontana molto dalla verità.

Tumore ai polmoni, che fine ha fatto la pillola per curare il microcitoma polmonare?

Il microcitoma polmonare o carcinoma a piccole cellule rappresenta circa il 18% di tutti i casi di tumore ai polmoni. E’ molto aggressivo, ma anche estremamente sensibile ai chemioterapici, che rappresentano dunque la terapia d’elezione per questa neoplasia, rarissimi e selezionati i casi di possibile chirurgia. Purtroppo però la sua prognosi è ancora piuttosto infausta: la sopravvivenza a 5 anni è solo del 5%.