Orzo contro obesità e demenza?

Orzo contro obesità, depressione e demenza? Lo suggerisce uno studio recentemente condotto dall’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il beta- glucano al suo interno infatti sarebbe perfetto per combattere quelle che vengono definite “ malattie da stress sociale“.

Alzheimer, Leo Gullotta racconta la malattia (VIDEO)

Leo Gullotta racconta l’Alzheimer da un punto di vista differente da quello del caregiver: lo fa da quello del paziente. Uno sguardo sincero ed onesto grazie al corto “Lettere a mia figlia” con il quale è in concorso ai David Di Donatello 2016. E’ importante, affrontando questa malattia, non perdere di vista la sofferenza di coloro che ne sono affetti.

Insonnia familiare fatale: condannati a non dormire

Condannati a non dormire per colpa dell’insonnia familiare fatale: è questa la storia di due ragazzi australiani che per combattere una malattia che ha decimato la loro famiglia sono volati fino negli Stati Uniti per sottoporsi ad una terapia sperimentale presso l’Università della California.

L’ ansia causa l’Alzheimer?

L’ansia causa l’Alzheimer? Secondo uno studio condotto da un gruppo di scienziati svedesi pubblicato sulla rivista di settore Alzheimer’s and Dementia essa rappresenterebbe un forte fattore di rischio, capace di aumentarne le probabilità fino al 50%.

Demenza frontotemporale, i sintomi

Quali sono i sintomi della demenza frontotemporale? Essa è una patologia neurodegenerativa a carico dei lobi temporali o frontali del cervello. Scopriamo insieme quali sono le sue principali manifestazioni.

Viagra migliora la memoria?

Può il viagra rappresentare un arma con la quale combattere la demenza? Un farmaco attraverso il quale migliorare la memoria? A quanto pare potrebbe esserci questa possibilità, almeno secondo gli scienziati dell’Università St. George di Londra.

Alzheimer, tra due anni in commercio esame del sangue

L’Alzheimer è una malattia tra le più gravi da affrontare per l’uomo. Un gruppo di ricercatori del King’s College di Londra ha reso noto che entro due anni sarà in commercio un esame del sangue che darà modo di diagnosticare con almeno 12 mesi di anticipo la patologia ed un possibile stato di demenza.