I sintomi insospettabili delle malattie cardiovascolari

Il cuore, quando comincia ad ammalarsi difficilmente avvisa in modo chiaro e deciso. Ma esistono una serie di sintomi insospettabili che vanno comunicati al proprio medico curante, benché sembrino dipendere da tutt’altre patologie. Scoprire una malattia cardiovascolare per tempo, può significare salvarsi la vita: basta pensare all’infarto. Nel nostro pensare quotidiano, l’attacco acuto arriva con un dolore al petto che si irradia alla spalla e al braccio sinistro.

Lato B “a mongolfiera” previene diabete e disturbi cardiaci

Per conformazione fisica la donna ha il bacino più ampio dell’uomo, il lato B femminile è inoltre uno dei principali depositi di grasso, caratteristica, questa, che non è certo gradita al gentil sesso, soprattutto davanti agli anti-estetici cuscinetti che si accumulano sul fondoschiena. Ma se avere un lato B a mongolfiera fosse più di un semplice difetto da odiare e scongiurare con sedute estenuanti di palestra?

A far tirare un sospiro di sollievo a molte donne è una controversa e contrastata ricerca effettuata di recente da un team di studiosi della Harvard Medical School, coordinato da Ronald Khan. Secondo quanto affermato nello studio, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Cell Metabolism, il tanto odiato sederone è in realtà una riserva di buona salute e serve a proteggerci da patologie anche gravi. Prima tra tutte il diabete.

Cuore ha bisogno di sette ore di sonno a notte

Il cuore ha bisogno di sonno. Per evitare che il rischio di disturbi cardiaci aumenti, è necessario dormire almeno sette ore a notte.
La vita frenetica, oberata di impegni e di scadenze da rispettare ci impone spesso ritmi assurdi, che condizionano anche la qualità del nostro sonno, riducendo spesso drasticamente il numero di ore dedicate al riposo notturno.

Ebbene, sul fatto che dormire poco sia deleterio per la salute sono state compiute numerose ricerche, dimostrando come lo scarso sonno sia nocivo per la linea, nonchè impedisca all’organismo di ristorarsi e di rigenerare la mente.
L’ultimo studio, in ordine di arrivo, dedicato all’importanza del sonno si è concentrato sugli effetti del riposo notturno sul benessere del cuore.

Uva riduce rischio malattie cardiovascolari

La comune uva da tavola può essere di aiuto per prevenire e curare malattie e disturbi cardiaci. E’ quanto afferma un recente studio condotto dai ricercatori dello University of Michigan Cardiovascular Center. Questo frutto è ottimo per combattere la pressione arteriosa alta collegata ad una dieta salata e per contrastare alcuni fattori di rischio connessi a patologie del cuore come l’insufficienza cardiaca.

La ricerca ha evidenziato il potenziale utilizzo dell’uva per la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. L’effetto benefico può essere dovuto ad un elevato livello di fitochimici, antiossidanti naturali contenuti nei chicchi di uva.
Lo studio, condotto su ratti di laboratorio, ha fatto riportare risultati incoraggianti, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per verificare l’impatto sull’uomo.