Cellulite: stop con le scarpe giuste

Sono già in commercio e verranno presentati in tutta Italia nei prossimi mesi: parliamo dei sandali FitFlop che, si dice, permetteranno di dire addio a creme e massaggi anticellulite. Come? Camminare fa bene, con le scarpe giuste è meglio. Si tratta di un consiglio semplice ed importante per la nostra postura. Il concetto è stato ampliato e sfruttato dalla ricerca che da qualche anno ha messo a punto la tecnologia Microwobbleboard TM che riduce lo stress alla schiena, rassoda i glutei e tonifica i muscoli delle gambe.

Da qui le nuove calzature inglesi, testate per più di un anno presso l’Università di Salford, Manchester e il Centre of Human Performance (LSBU) di Londra. Dal 2007 ad oggi rivoluzionando il mondo del footwear, il marchio FitFlop ha venduto 4 milioni di paia di scarpe in oltre 54 paesi al mondo (Europa, Asia, America). Il principio biomeccanico è quello del plantare e della corretta postura.

Dermatite da toilette: cos’è e come evitarla

Un team di pediatri ha indicato che una condizione considerata non molto comune da molto tempo, la “dermatite da toilette”, potrebbe cominciare a diffondersi. Si tratta di irritazioni cutanee che si sviluppano sulle natiche e le cosce posteriori dopo un contatto con il sedile del WC.

Nello studio, pubblicato su Pediatrics, il dottor Bernard Cohen della Johns Hopkins Children’s Center di Baltimora, nel Maryland, e colleghi hanno analizzato 5 casi di dermatite da toilette nei bambini provenienti dagli Stati Uniti e dall’India.

Cohen, che è direttore di dermatologia pediatrica all’Hopkins Children’s, ha dichiarato:

La dermatite da WC è una di quelle leggendarie condizioni descritte nei libri di medicina che si vedono nei Paesi sottosviluppati, ma in cui i pediatri più giovani non si sono mai imbattuti nella loro pratica quotidiana. Se la nostra piccola analisi è un’indicazione di ciò che sta accadendo, abbiamo bisogno di assicurarci che la condizione sia controllata da ogni pediatra.

Glutei con vista: esercizi per tonificare e creme per rimodellare

Sono la zona che, per prima, perde volume, com­pattezza e tonicità. Spesso la sola attività sportiva è insufficiente a risollevarla: i glutei possono, infatti, pre­sentare dei punti “vuoti” proprio come se avessero perso parte del loro contenuto di grasso e appaiano piatti e per nulla seducenti. Infine, con gli anni, le strut­ture del corpo vengono coinvolte in un fisiologico pro­cesso di decadimento: la cute perde la sua naturale elasticità, le ossa si assottigliano, i muscoli vengono attratti verso il basso dalle forze gravitazionali. Per combattere la gravità, però, non c’è bisogno di essere Superwoman, tranquille, ecco cosa potete fare

Lo sport: Sci, pattinaggio, ciclismo e spinning, corsa e step, oltre all’allenamento sulle macchine specifiche, sono le attività che più impegnano e meglio sviluppano i muscoli che reggono i glutei. Vi diamo quattro consigli veloci e pratici.

  1. Contrazione continua…Contraete i glutei ogni volta che potete: mentre camminate, state seduti, in auto, in piedi. Nessuno se ne accorgerà…
  2. Videotonificazione: Fate dei piccoli squat (accosciate) davanti alla TV. Lo squat è considerato l’esercizio migliore per tonifi­care e rinforzare glutei, quadricipiti, adduttori e pol­pacci. Come si fa? La semplicità del movimento è tale che lo eseguiamo, inconsciamente, ogni volta che ci sediamo e solleviamo da una sedia.
  3. Spingete sui talloni: sulla bici, su per una rampa di scale o mentre ese­guite affondi e squat, concentratevi sui glutei iniziando ogni movimento e spingendo coi talloni.
  4. Affondi al muro: In piedi, con le mani appoggiate a una parete, al­zate una gamba lateralmente e ritorno alla posi­zione di partenza senza slanci ma con un movimento lento. Ripetere 12 volte per gamba per 3 serie di esercizi. Ottimo, in casa, anche saltare alla corda. Ah … e ricordatevi di preferire sempre le scale all’ascensore, nemico giurato dei glutei.

Lato B “a mongolfiera” previene diabete e disturbi cardiaci

Per conformazione fisica la donna ha il bacino più ampio dell’uomo, il lato B femminile è inoltre uno dei principali depositi di grasso, caratteristica, questa, che non è certo gradita al gentil sesso, soprattutto davanti agli anti-estetici cuscinetti che si accumulano sul fondoschiena. Ma se avere un lato B a mongolfiera fosse più di un semplice difetto da odiare e scongiurare con sedute estenuanti di palestra?

A far tirare un sospiro di sollievo a molte donne è una controversa e contrastata ricerca effettuata di recente da un team di studiosi della Harvard Medical School, coordinato da Ronald Khan. Secondo quanto affermato nello studio, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Cell Metabolism, il tanto odiato sederone è in realtà una riserva di buona salute e serve a proteggerci da patologie anche gravi. Prima tra tutte il diabete.

Arriva il brunch-lift: nella pausa pranzo glutei più alti e niente rughe

Per far il punto sulle nuove tendenze del concetto di bello e di estetica, e per confermare o meno la validità di nuove e sempre più rivoluzionarie tecniche di chirurgia estetica di tale disciplina, gruppo selezionatiissimo di maestri del bisturi della bellezza si riuniscono ogni anno in un convegno aperto ad una platea molto selezionata di chirurghi plastici-estetici: il congresso lsaps (Intemational Society of Aestetic Plastic Surgery). Quest’anno la sede del meeting è stata la città di Houston in Texas.

La chirurgia estetica moderna deve far fronte ad una continua e crescente richiesta dì miglioramenti leggeri, quasi invisibili, ma ripetuti nel tempo che diano un aspetto di benessere eD efficienza, senza tuttavia minimamente essere stravolti. Aumentare fascino quindi con lievi sollevamenti del sopracciglio nelle donne di 35 anni, o eliminare delle borse sotto gli occhi di un politico in campagna elettorale, per dare un aspetto di sé più giovanile e meno stanco, un minilifting per una donna manager che vive in un mondo di uomini, correggere la silhouette di una ragazzina complessata per un seno troppo grosso o delle orecchie a sventola.

Di che sport sei? Scegli quello che fa per te


Non sapete decidere quale sport sia più adatto a rimettervi in forma? Vediamo, allora, come bicicletta, passeggiate, nuoto, tennis, pallavolo e corsa possono adattarsi alle vostre esigenze.
Bicicletta per tonificare le gambe: i muscoli si tonificano e si rinforzano in modo armonioso, in particolare quelli degli arti inferiori. Le articolazioni di anche, ginocchia e caviglie si mantengono sane ed efficiente. Ad andatura normale un’ora consente di bruciare circa 210 calorie. E’ indicato per persone in sovrappeso ma non per chi è affetto da gravi cardiopatie.

Tennis per cancellare lo stress: potenzia la resistenza, l’agilità, la velocità e la prontezza di riflessi. Migliora la coordinazione. Fa bruciare 380 calorie all’ora. E’ consigliato per chi desidera sviluppare le spalle e tonificare bicipiti e tricipiti ma è sconsigliato per chi ha problemi articolari e soffre di scoliosi.

La forza e il sorriso: lezioni di make up e femminilità nelle pazienti oncologiche


Dopo le malattie cardiovascolari, i tumori rappresentano la principale causa di morte femminile: sono infatti responsabili ogni anno del decesso di 119 donne ogni 10.000 sopra i 75 anni, e 38 dai 55 ai 74 anni. In Italia sono stimati circa 120.000 casi/anno di tumori maligni su tutta la popolazione femminile in età 0-84 anni, circa 38.000 dei quali sono tumori della mammella. Forte di una lunga esperienza internazionale, è arrivato anche nel nostro Paese ‘La Forza e il Sorriso’, un programma completamente gratuito dedicato alle donne sottoposte a trattamenti anticancro. Lo scopo è quello di aiutarle a migliorare il proprio aspetto fisico durante e dopo le cure, offrendo loro idee e consigli pratici per meglio fronteggiare gli effetti secondari dei trattamenti.

L’iniziativa s’ispira all’esperienza internazionale di “Look good feel better“, analogo programma varato negli Stati Uniti nel 1989 e che si è progressivamente esteso in 19 Paesi nel mondo. Il piano prevede l’incontro di 8/12 donne in un’atmosfera informale e piacevole sotto la guida di esperti competenti e sensibili: una psicologa-psicoterapeuta e dei consulenti di trucco professionisti che insegnano gli accorgimenti utili per realizzare il make-up giusto e fanno provare nuovi trattamenti di bellezza viso-corpo. Vengono, inoltre, forniti alle pazienti suggerimenti e consigli per migliorare il proprio aspetto fisico, per ridisegnare i tratti del volto, per ritrovare, guardandosi allo specchio, la propria identità e per tornare a coltivare la propria femminilità.

Contro la ritenzione idrica sfere anticellulite

Colpisce l’80-90% delle donne italiane e si concentra su cosce, glutei e fianchi. Oggi, però, la patologia cutanea femminile più diffusa e temuta si può combattere con strumenti high tech sempre più mirati ed efficaci. L’ultima frontiera contro questo sgradevole inestetismo è una metodica di bioingegneria che agisce direttamente sui meccanismi cellulari. Senza bisturi, aghi, cannule e, soprattutto, senza sofferenza. La rivoluzionaria metodica si chiama Endospheres, una microvibrazione compressiva che sfrutta il potere di alcune sfere di silicone che vengono fatte scorrere sulle aree prese di mira dalla cellulite.

“Queste sfere inviano una serie di vibrazioni e impulsi negli strati profondi del derma stimolando particolari recettori (i corpuscoli di Merkel). A loro volta, questi ultimi riattivano i processi metabolici capaci di sollecitare la disgregazione delle cellule di grasso, gli adipociti, dice il professor Pierantonio Bacci, docente di Chirurgia Estetica all’Università di Siena. Ma non basta. La microvibrazione compressiva favorisce la circolazione e la produzione delle endorfine che riducono il dolore tipico della cellulite in stadio avanzato. Inoltre, attiva la stimolazione dei fibroblasti, i quali producono a loro volta nuove fibre di collagene ed elastina. Così si ottiene il recupero della tonicità cutanea.

Endospheres“, prosegue Bacci, “indicata per panniculiti cellulitiche (le 29 forme in cui si manifesta la cellulite) si è rivelata efficace anche nel trattamento delle patologie flebolinfatiche caratterizzate dalla gamba gonfia (linfedema acuto o cronico) e nelle alterazioni del microcircolo venoso“. “Questa metodica“, aggiunge il professor Raul Saggini, Cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa, Dipartimento di Fisioterapia Università degli Studi di Chieti, “è una valida soluzione anche nella riabilitazione traumatologica, nella fisioterapia postraumatica e riabilitativa per il trattamento di lombalgie, cervicalgie, dolori ai piedi, stanchezza e contratture muscolari e in medicina dello sport (preparazione dell’atleta e riduzione dell’acido lattico post gara).

Niente bisturi dopo gli “anta”: consigli di bellezza per una pelle sempre a posto

Con gli anni l’ epidermide non è più perfetta? No panic. Per avere un viso luminoso e un corpo tonico, non occorre rivolgersi al chirurgo estetico. Bastano i prodotti giusti, alcuni semplici gesti quotidiani e finalmente ci è arrivata anche Hollywood. Così, dopo anni di vera e propria ossessione per i riti crudeli della bellezza costi quel che costi, anche le star d’ oltreoceano hanno detto basta a bisturi e botulino.

Un esempio? Sharon Stone, 49 anni, che alla chirurgia preferisce uno stile di vita sano e due litri di acqua al giorno. Oppure Madonna, 49 anni, che ha dichiarato al settimanale americano People: «Non mi farò incastrare dall’idea che è necessario essere giovani e perfette per sempre. lo sono quella che sono». O, ancora, la «pentita»Teri Hatcher, 41 anni, protagonista del fortunato serial tv Desperate Housewifes, che dopo anni d’ iniezioni ha detto: «Non uso niente da più di un anno e non ho intenzione di farlo in futuro. Mi piaccio così come sono, anche con le rughe».

Eppure, queste donne, così come migliaia di loro coetanee in tutto il mondo, non rinunciano a mostrare un viso radioso e un corpo tonico. Come? Grazie a prodotti cosmetici mirati, che tengono conto delle esigenze specifiche di una pelle matura, che ha bisogno di nutrimento e idratazione ad hoc. E a piccoli gesti quotidiani, che aiutano a valorizzare la bellezza di ciascuna di noi in maniera assolutamente naturale.

Bosu. Lo step che verrà

Non finiscono mai di stupirci (o, qualche volta, di farci sorridere, perchè no?) le novità che provengono da oltreoceano. L’ultima, anche se in realtà esiste già da tre anni, direttamente dai più esclusivi centri per il benessere e il fitness di New York, è il Bosu (Both Side Up) Balance, una piccola pedana circolare (il diametro è di circa 60 centimetri) dotata di una morbida cupola in gomma sulla parte superiore, inventata da David Weck, utile per tonificare i muscoli di gambe e glutei oltre che per migliorare coordinazione ed equilibrio. Date queste sue caratteristiche il Bosu è un attrezzo che sta trovando molto impiego nella pratica della ginnastica cosiddetta proprioricettiva nella quale cioè ad essere conivolti non sono solo i muscoli ma anche la mente. La superficie instabile del Bosu, che può essere utilizzato da entrambe le parti, richiede infatti di dover mantenere l’equilibrio, soprattutto quando si lavora sulla parte piatta, mentre si svolgono i classici esercizi di tonificazione muscolare.

Chirurgia estetica: siete favorevoli o contrari? Date un occhiata prima a queste foto

Sempre più spesso si avverte nel mondo d’oggi, in cui l’immagine e l’aspetto fisico sono sempre più importanti e rilevanti, l’esigenza di essere belli, ovvero senza difetti, e di apparire sempre più giovani (ringiovanimento chirurgico) o rallentare i segni dell’invecchiamento.

La chirurgia estetica è forse la forma più popolare di plastica chirurgica. Nel 2006 nei soli Stati Uniti, il paese che probabilmente ricorre maggiormente al bisturi, quasi 11 milioni di pazienti sono ricorsi a questi trattamenti.

In effetti, secondo l’ordinamento giuridico statunitense, qualsiasi medico, indipendentemente dalla specializzazione, può intraprendere questo tipo di interventi. La distinzione tra le due discipline, la “chirurgia plastica” e la “chirurgia estetica” non è sempre puramente accademica: la prima è riconosciuta all’American Board of Medical Specialties come quella branca della medicina interessata alla riparazione dei difetti di forma e funzione, e questo include sia la chirurgia estetica che quella ricostruttiva (plastica). Il termine “chirurgia estetica” comunque si riferisce principalmente a quella chirurgia impegnata in processi di miglioramento cosmetico della persona, o dell’ “apparire”. E in molti paesi come l’Australia, ad esempio, anche molti dottori che non hanno la qualifica di chirurghi possono condurre operazioni di chirurgia estetica.

La chirurgia plastica estetica può intervenire per ristabilire quell’equilibrio che ci è venuto a mancare nel corso degli anni col passare del tempo, o che non abbiamo mai avuto.

Infatti un difetto fisico, sia esso congenito (ovvero dalla nascita) oppure acquisito nel corso degli anni, può cambiare non solo la nostra vera immagine, ma anche il nostro stato psicologico, ovvero può provocare imbarazzi, paure o insicurezza.