Uva riduce rischio malattie cardiovascolari

di Redazione 3

La comune uva da tavola può essere di aiuto per prevenire e curare malattie e disturbi cardiaci. E’ quanto afferma un recente studio condotto dai ricercatori dello University of Michigan Cardiovascular Center. Questo frutto è ottimo per combattere la pressione arteriosa alta collegata ad una dieta salata e per contrastare alcuni fattori di rischio connessi a patologie del cuore come l’insufficienza cardiaca.

La ricerca ha evidenziato il potenziale utilizzo dell’uva per la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. L’effetto benefico può essere dovuto ad un elevato livello di fitochimici, antiossidanti naturali contenuti nei chicchi di uva.
Lo studio, condotto su ratti di laboratorio, ha fatto riportare risultati incoraggianti, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per verificare l’impatto sull’uomo.


I ricercatori hanno studiato l’effetto regolatorio dell’uva da tavola in topi che avevano regimi alimentari con poco sale ed esemplari che seguivano al contrario diete ricche di sale ed erano soggetti a sviluppare una pressione sanguigna alta se alimentati con cibi salati.

Dopo 18 settimane, i ratti che avevano consumato regolarmente uva da tavola risultavano avere una pressione sanguigna più bassa, una migliore funzionalità cardiaca e meno danni al muscolo cardiaco rispetto alle cavie che non avevano ricevuto uva come parte integrante della dieta. Malgrado la quantità di sale consumata fosse la stessa, i topi consumatori abituali di uva da tavola avevano rischi inferiori di contrarre malattie cardiache. Come affermato dal coordinatore di questo lavoro di ricerca, il dottor Mitchell Seymour:

Questi risultati confermano la nostra teoria che qualcosa all’interno dell’uva stessa ha un impatto diretto sul rischio cardiovascolare, al di là della semplice regolazione della pressione del sangue, di cui già si sapeva fosse un fattore di protezione il consumo di frutta e verdura.

Ulteriori sperimentazioni si rivelano ora necessarie per confermare l’effetto degli antiossidanti contenuti nell’uva sulla salute del cuore degli esseri umani.

Commenti (3)

  1. Le prime informazioni sulla possibilità di prevenire le cardiopatie con l’ uva e quindi il suo succo, il vino, che aumenta i valori del colesterolo HDL per la presenza delle proantocianidine, risalgono al 1988 pubblicate dal dr.J. Carper nel libro ”The food pharmacy” e dal neozelandese dr.Jakson che dimostrò l’ azione di antiaggregante piastrinico del vino.
    Il cis e trans-resveratrolo hanno benefici effetti contro le dislipidemie e l’ aterosclerosi.
    Recentissimi studi attribuiscono al vino la capacità di indurre apoptosi delle cellule cancerose grazie alla presenza dei polifenoli.
    Azione antiage per la presenza di flavonoidi come la quercetina con un’ azione più potente della vit.A
    Emma Castagnari da ”Fitoterapia con le erbe aromatiche e le spezie”

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