Epidemia colposa ed emergenza rifiuti: rinvio a giudizio per la Iervolino a Napoli

Si dice perplessa ma serena. Rosa Russo Iervolino è stata rinviata a giudizio per epidemia colposa. Gli eventi risalgono all’emergenza rifiuti del 2008. In realtà il suo non è l’unico nome illustre messo sotto accusa dalla procura di Napoli. Con lei infatti figurano Antonio Bassolino, l’ex prefetto di Napoli Alessandro Pansa ed una ventina di altre persone. In particolare a loro carico ci sarebbe l’inerzia, il non aver fatto abbastanza per evitare l’accumulo di immondizia nelle strade che avrebbe provocato numerosi malori. In particolare, un’epidemia di disturbi gastrointestinali e manifestazioni cutanee in tutta la città dove i rifiuti sono rimasti abbandonati dal 1 Novembre 2007 al 15 Gennaio 2008.

Emergenza rifiuti in Campania, i rischi per la salute dei cittadini

Affrontiamo l’emergenza rifiuti nel napoletano dal punto di vista della salute pubblica. Quanto influisce sulla qualità della vita e sul benessere dei cittadini il riemergere periodico di queste crisi, puntualmente scatenate dalle discariche sature, dagli inceneritori fuori uso, dalla spazzatura per le strade, alle quali fanno seguito i roghi di immondizia, gli scontri con le forze dell’ordine, la chiusura delle scuole ed i disordini ai quali stiamo assistendo in questi giorni, scenario peraltro già visto e rivisto negli ultimi anni, più o meno dal 1994?

Partiamo dall’associazione più lampante che viene in mente quando si parla di rifiuti, o meglio di quelli tossici che presumibilmente e verosimilmente la camorra infiltra nelle terre ormai avvelenate della Campania (e dell’intero Sud Italia): la relazione pericolosa con l’incremento dei tumori nella regione. Esiste un legame dimostrato tra l’aumento dei casi di cancro e la gestione fuori controllo della spazzatura?