Febbre di Lassa, i sintomi

Quali sono i sintomi della febbre di Lassa? E cosa è di preciso questa malattia che sta facendo capolino in Europa con casi sporadici? Vediamolo insieme, al fine di comprendere se vi è bisogno di allarmarsi o meno.

Achillea millefolium: posologia e indicazioni d’uso

Il rimedio omeopatico ottenuto dall’achillea millefolium, una pianta perenne della famiglia delle Asteraceae, comune nei prati e nei campi, è la tintura madre. Si utilizza come antiemorragico e cicatrizzante, inoltre è un valido aiuto contro le varici e le emorroidi. Anticamente, le foglie venivano impiegate per curare le contusioni e le ferite. la pianta di achillea è composta da olio essenziale, flavonoidi, acidi fenolici, composti azotati, cumarine, tannini, triterpeni e steroli.

Allergia ai farmaci: sintomi, test, cura e cosa fare nel bambino

L’allergia ai farmaci è una reazione del sistema immunitario rispetto ad alcuni principi attivi contenuti nei medicinali. Quest’avvenimento rientra in una specifica tipologia di reazione avversa ai farmaci, non legata a sbagliate interazioni e somministrazioni. Per comprendere quali siano le sostanze alle quali siamo allergici si possono condurre dei test specifici.

Malattie rare: un test genetico per la diagnosi della Trombocitopenia 2, causa di emorragie

La patologia in questione si chiama trombocitopenia 2 (THC2) ed è una malattia rara di quelle che mettono improvvisamente a repentaglio la vita di chi ne è affetto. Come il nome ci suggerisce, consiste in una emorragia improvvisa ed abbondante, o meglio nell’incapacità dell’organismo di coagulare il sangue bloccandone il flusso, fisiologicamente o con gli accorgimenti più comuni. La causa consiste in una grave carenza di piastrine, dovuta ad un’anomalia genetica. Basta un piccolo trauma (di quelli tipici nei bambini ad esempio), un  intervento di chirurgia, l’estrazione di un dente o addirittura per le donne il ciclo mestruale o il parto, per provocare un sanguinamento eccessivo, senza capirne il come ed il perché. Da oggi però le cose possono cambiare grazie ad una ricerca finanziata da Telethon, condotta presso il San Matteo di Pavia ed appena pubblicata sull’autorevole rivista scientifica internazionale American Journal of Human Genetic.

I rischi e le possibili complicazioni dei body piercing

La moda del piercing dilaga ormai da un po’ di anni e non sembra destinata a tramontare facilmente.
Consiste nel praticare fori su parti superficiali del corpo per introdurvi oggetti metallici arricchiti spesso di gioielli.
In Italia il piercing è praticato dal 20,5% degli adolescenti aventi un’età compresa tra i 15 e i 19 anni, per il 27,5% femmine, 14% maschi.

I più gettonati sembrano essere i piercing all’orecchio, seguiti da quelli al naso e all’ombelico.
Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più il piercing su altre parti del corpo, come la lingua, il sopracciglio (piercing tipicamente maschile) e il contorno delle labbra.
I rischi che derivano da questa pratica non sono pochi: complicazioni, infezioni, sanguinamento, sono frequenti, come ha dimostrato un recente studio condotto in Gran Bretagna dall’Health Protection Agency e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine.