Epatite C, vaccino entro 5 anni?

Un vaccino contro l’epatite C entro 5 anni? Questo traguardo potrebbe essere più vicino di quanto si pensi, soprattutto perché la pandemia di coronavirus, sebbene abbia creato molti disagi è stata anche in grado di spingere la medicina a fare dei progressi che potrebbero rendere più semplice mettere a punto un vaccino per questa patologia.

Epatite C: cura e prevenzione

Per diagnosticare l’infezione esistono dei test sierologici molto precisi, in grado di individuare il genotipo del virus e stabilire così la terapia migliore, spesso a seconda dell’area geografica di residenza del malato.

Epatite C, ecco le malattie della pelle che può provocare

L’epatite C colpisce il fegato, questa è cosa nota oltre che estremamente seria e pericolosa. Tuttavia può provocare anche danni e disordini ad altri organi, compresa la pelle. Brufoli, eruzioni cutanee anomale, prurito e macchie, possono essere i primi sintomi evidenti di questa infezione virale (altrimenti a lungo silente). Scopriamo insieme quindi come l’Epatite C è collegata alla pelle e quali sono le patologie cutanee che può comportare.

Epatite C, come si trasmette

Come si trasmette l’epatite C? Scopriamo insieme quali sono i comportamenti a basso rischio e quelli ad alto rischio, tentando di fugare dubbi e leggende metropolitane relative al contagio di questa patologia ai danni del fegato.

Energy drink fanno male al fegato

Gli energy drink fanno male al fegato. Il fatto che non fossero un toccasana per la salute era già divenuto evidente studiandone gli effetti generali del consumo. Un caso specifico occorso negli Stati Uniti ha confermato i dubbi sulla loro sicurezza nei confronti dell’organo sopracitato.

Epatite C, 7 cose da sapere

Vi sono 7 cose che è necessario sapere sull’epatite C. Questa malattia del fegato può recare numerosi danni alla salute e nei casi più gravi dare vita a conseguenze molto severe in grado di mettere a repentaglio l’esistenza di chi rimane contagiato.

Farmaci essenziali, come garantire accesso alle cure?

Come garantire accesso alle cure a tutti in caso di farmaci essenziali? Più il tempo passa e più ci si rende conto che alcuni medicinali che potremmo definire salvavita stanno diventando sempre più onerosi per i pazienti a causa delle politiche messe in atto dalle case farmaceutiche. Come fermare questo trend?

Epatite C, chiesto sblocco del generico del sofosbuvir

Il sofosbuvir rappresenta la terapia d’elezione per l’epatite C. E’ stato richiesto all’ufficio brevetti indiano presso il quale fu depositata la domanda relativa, se sia possibile portare allo stato di generico il farmaco al fine di curare tutti i malati che ne avrebbero bisogno.

Ticket alti, si rinuncia alle cure

Ticket troppo alti in molte regioni d’Italia e la gente rinuncia alle cure. Quando una visita specialistica rischia di mettere in pericolo la già precaria quotidianità mensile essa viene totalmente bypassata dalle persone, le quali non hanno altra scelta che rivolgersi al medico solo in caso di estrema necessità.

Epatite C, malata chiede rimborso sofosbuvir allo stato

Spende centinaia di migliaia di euro per curare se stessa e la figlia con il sofosbuvir ed ora rivuole il rimborso dallo stato. E’ la storia di Gabriella, affetta da epatite C, così come riportata da Repubblica. Perché ha denunciato il ministero? Perché il contagio è avvenuto attraverso una trasfusione infetta.

Epatite C, Aifa da via libera a nuovi farmaci

L’Aifa dà il via libera a nuovi farmaci per la cura dell’epatite C. Medicinali dalle alte possibilità di successo, vicine al 100% delle guarigioni. A quanto pare non solo il sofosbuvir sarà accessibile nel nostro paese.

Giornata Mondiale contro l’Epatite, focus sulle cure

Si celebra oggi la Giornata Mondiale contro l’Epatite ed il focus principale cade sulle cure contro questa malattia. In tutte le sue varianti, ma con più veemenza per ciò che concerne l’epatite C.

Sovaldi per Epatite C, l’Aifa sul costo

Il prezzo del Sovaldi in Italia, il farmaco miracoloso per curare l’epatite C, è il più basso di Europa. E’ l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, a confermarlo ed a fare chiarezza sulle notizie emerse a proposito del medicinale nelle ultime ore, apparse molto confuse e non veritiere.