Leucemia diagnosticata al presentatore che mangiò le verdure di Fukushima

Il nome Otsuka Norikazu da noi non dice molto, ma per i giapponesi da oggi suscita un po’ di paura. Si tratta di un presentatore televisivo che qualche mese fa, dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, per tranquillizzare la popolazione mangiò in diretta televisiva, insieme alla sua assistente, della verdure e degli spaghetti di riso provenienti dalle aree che distavano appena pochi chilometri dalla centrale. Oggi gli è stata diagnosticata la leucemia.

Chernobyl: accadde 25 anni fa, ancora incerti i danni sulla salute

Sono passati 25 anni dal disastro di Chernobyl ed ancora non è chiaro quali siano stati gli effetti delle radiazioni sulla salute della popolazione colpita. Gli studi scientifici al riguardo sembrano contrapposi l’uno all’altro, ma una cosa è certa: questa drammatica esperienza servirà affinché non si ripetano i medesimi errori a Fukushima. Dopo il 26 Aprile del 1986 a Chernobyl sono cambiate le strategie sulla sicurezza nucleare, gli standard per le radiazioni internazionali, le procedure di risposta alle emergenze e la mitigazione delle conseguenze. Tutto è stato rivisto dopo l’incidente, ma gli studi sugli effetti delle radiazioni a lungo termine sono ancora in corso. In particolare nell’immediato è stato possibile evidenziare un numero limitato di decessi: due persone hanno perso la vita al momento dell’esplosione dell’impianto e 29 nei giorni immediatamente successivi a causa del forte impatto con le radiazioni.

Radiazioni: quando diventano pericolose

Nei giorni scorsi ci siamo occupati degli effetti sulla salute di un’esplosione di una centrale nucleare, degli effetti del terremoto e dell’allarme dell’Oms sulle radiazioni, ma parlare di questo tema non è semplice in quanto c’è molta confusione tra la popolazione. Bisogna infatti notare che siamo circondati da radiazioni, e nonostante c’è chi pensa che siano innocue, mentre altri sono sicuri che esse portano a cancro ed altre patologie, esistono diverse quantità di esposizione che possono comportare (o non comportare) conseguenze sulla salute.

Gli esperti della sanità hanno esortato i Governi asiatici che si affacciano sul Pacifico a monitorare i livelli di radioattività dopo il danneggiamento dell’impianto di Fukushima, in Giappone, in seguito al terremoto, il quale ha portato a diverse esplosioni e la diffusione di radiazioni nell’aria.