Colesterolo alto, fattore di rischio per il cancro?

Il colesterolo alto è una condizione che fa male al nostro organismo ed al nostro apparato cardiovascolare. Ora scopriamo attraverso uno studio condotto dall’Università dell’Illinois di Chicago che il colesterolo cattivo può essere un fattore di rischio potente per il cancro.

Alzheimer, correlazione con citomegalovirus?

C’è correlazione tra Alzheimer e citomegalovirus? Ancora mancano prove di un legame causa-effetto, ma secondo uno studio condotto dai ricercatori del Rush University Alzheimer’s Disease Center di Chicago, l’agente patogeno in questione potrebbe effettivamente contribuire allo sviluppo di questa malattia degenerativa neurologica.

Calvizie: fattore di rischio per malattie cardiache?

La calvizie può essere un fattore di rischio per le malattie cardiache? Sembrerebbe proprio di sì, almeno stando ad uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto dall’Università di Tokyo. Analizziamone però i risultati con le dovute cautele.

Depressione favorita da bibite dolcificate e diet?

La depressione potrebbe essere favorita, in età adulta, dall’assunzione di bibite dolcificate ed in particolare dai diet drink. E’ il risultato di una nuova ricerca statunitense che verrà presentata presso il prossimo meeting annuale dell’ American Academy of Neurology di San Diego previsto per marzo.

Malattie autoimmunitarie, eccesso calorico fattore di rischio

Un recente studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Immunity fa luce su un ulteriore fattore di rischio delle malattie autoimmunitarie: l’eccesso calorico.
A realizzarlo un’équipe di ricercatori Ieos-Cnr, coordinata da Giuseppe Matarese del Laboratorio di Immunologia, presso l’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli.

L’organismo affetto da malattie autoimmunitarie e infiammatorie croniche è interessato dalla distruzione dei costituenti e degli organi provocata dalla reazione dello stesso sistema immunitario. Ne sono un esempio patologie, più o meno diffuse ma tutte tristemente note, come il diabete giovanile, la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide.

L’obesità favorisce l’influenza suina

Alcuni casi di influenza suina in America stanno sollevando interrogativi circa il ruolo dell’obesità perché molte delle persone con questa condizione si sono ammalate gravemente. Un’elevata percentuale di coloro che sono state contagiate dall’influenza erano classificate come “estremamente obese” o semplicemente “obese“. Secondo i funzionari del Ministero della Salute, potrebbe essere dovuto al fatto che le persone pesanti tendono ad avere l’asma e diverse altre condizioni che li rendono più sensibili ai contagi.

L’obesità da sola non è mai stato considerata come un fattore di rischio per l’influenza stagionale. Ma in una recente relazione, alcuni ricercatori hanno descritto dettagliatamente i casi di 10 pazienti che sono stati contagiati dall’influenza suina in Michigan tra fine maggio e inizio giugno. Tre di essi sono morti. Ma il vero dato interessante era che 9 su 10 erano obesi o estremamente obesi. Solo tre di loro hanno avuto altri problemi di salute. Due dei tre morti non avevano altre malattie.