Fibrillazione atriale, arriva nuovo anticoagulante

L’edoxaban potrebbe rappresentare un’importante alternativa per tutti pazienti affetti da fibrillazione atriale che hanno bisogno di sottoporsi ad un intervento di correzione elettrica, o cardioversione e che hanno bisogno di una terapia anticoagulante che agisca in fretta e senza conseguenze.

Fibrillazione atriale, sintomi

Quali sono i sintomi della fibrillazione atriale? Scopriamo più da vicino questa malattia, le sue manifestazioni e in che modo può influenzare la vita di una persona che ne soffre.

Aritmia più frequente dopo un lutto?

L’aritmia è più frequente dopo un lutto? Secondo uno studio della Aarhus University danese, la risposta sarebbe positiva. Il dolore in questo caso avrebbe un effetto molto importante sul cuore e sulla salute generale della persona.  In questo caso la psiche lavora contro il corpo.

Come controllare il battito cardiaco al polso (Video)

Come controllare il battito cardiaco al polso? E’ un’azione che spesso vediamo fare anche nei telefilm ma che in pochi sanno fare davvero. Essa ci consente di comprendere con facilità se soffriamo di fibrillazione atriale. Vediamo insieme come si fa grazie ad un simpatico video.

Caffè ed aritmia, sfatiamo un mito

Caffè ed aritmia, sfatiamo un mito: non vi è correlazione. E’ da tempo che la comunità medica affronta ciclicamente questa questione studiando l’effetto della caffeina sulla salute delle persone. Questa volta l’Institute for Scientific Information on Coffee ha voluto dare una risposta definitiva.

Mantieni il ritmo, contro la fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è una delle cause che determinano l’ictus ed è per questo che il Professor Massimo Santini, presidente de Il Cuore di Roma Onlus, ha promosso una campagna titolata Mantieni il ritmo che sottolinea l’importanza di ascoltare il proprio battito cardiaco: un gesto semplice che però può essere molto utile per prevenire tutta una serie di patologie legate al cuore.

Eutirox, valori T4 e fibrillazione atriale

Richiesta di Consulto Medico

“Dopo trattamento con iodio, mia madre assume eutirox ma il tsh rimane alto.Il problema é che aumentando la dose di eutirox tende ad aumentare il valore di T4 e soffrendo di fibrillazione atriale bisogna stare attenti.Cosa consigliate?”

Morte cardiaca improvvisa: iniziative dal 10 al 16 febbraio

Dal 10 al 16 febbraio è prevista la campagna “Al cuor non si comanda” per sensibilizzare la popolazione sul problema della morte cardiaca improvvisa: una patologia veloce, silenziosa e letale. Le vittime ogni anno nel nostro pese sono circa 60mila e spesso tra di loro vi sono giovani e sportivi: due categorie solitamente non a rischio o protette.

Ictus cerebrale, aprile mese della prevenzione

Aprile è il mese della prevenzione dell’ictus cerebrale, una malattia che colpisce non solo gli anziani, come si sarebbe tentati a credere, ma anche gli under 54. L’incidenza dell’ictus in soggetti giovani, infatti, cresce di anno in anno. Ecco, perché A.L.I.Ce. Italia Onlus (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) ha organizzato una serie di iniziative di sensibilizzazione e informazione su questa insidiosa patologia e sui principali fattori di rischio.

Il Papa lascia il Pontificato, questioni di salute?

Benedetto XVI ° lascia il Pontificato. Con effetto pressocché immediato, il prossimo 28 Febbraio alle ore 20,00. L’annuncio è stato fatto dal Papa stesso durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, in latino ed ha lasciato sbalorditi i presenti. Il Pontefice ha spiegato di aver meditato a lungo su questa scelta e di averla presa per il bene della Chiesa:

“Lascio per ingravescentem aetatem [….] Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005″.

Yoga: utile in caso di fibrillazione atriale

Lo yoga aiuta a controllare la fibrillazione atriale (FA). A tale conclusione è giunta una ricerca condotta presso l’University of Kansas Hospital e presentata nei giorni scorsi nell’ambito del congresso annuale dell’American College of Cardiology che si è svolto a New Orleans. I benefici sulla salute di questa pratica di antica origine indiana sono noti già da tempo, sia per ciò che riguarda il controllo dello stress che dei dolori muscolo-articolari. Di recente è stato convalidato ad esempio il suo prezioso ausilio in caso di fibromialgia. Ma è la prima volta che lo yoga si associa alla fibrillazione atriale che, ricordiamo, rappresenta l’aritmia più frequente in assoluto che provoca un’incapacità del muscolo cardiaco a svolgere la sua normale funzione di “spinta” del sangue nell’organismo.

Fibrillazione atriale ed ictus: la prevenzione in uno stile di vita sano

La fibrillazione atriale (AF) rappresenta il più comune tra i disturbi del ritmo cardiaco e può essere causa di un ictus. Ebbene, più della metà dei casi di fibrillazione atriale può essere evitata con uno stile di vita sano ed adeguato. A spiegarlo è una ricerca pubblicata nei giorni scorsi sulla rivista scientifica Circulation che ha preso in esame i dati riferiti a circa 15.000 pazienti. In particolare lo studio ha dimostrato come mantenendo il giusto peso corporeo, la pressione arteriosa normale ed evitando di fumare, il 57% dei casi di AF si sarebbe potuto evitare: in un periodo di 17 anni 1.520 episodi di ritmo cardiaco alterato sono stati infatti riconducibili a tali fattori di rischio, diabete compreso. Su questi, 860 si sarebbero potuti prevenire con pochi aggiustamenti dello stile di vita.

Ictus, parte campagna fibrillazione atriale

Da Stoccolma pare la campagna 1 Mission 1 Million, presentata in questi giorni al Congresso europeo di cardiologia (Esc), per contrastare i casi di ictus dovuti a fibrillazione atriale. Il progetto, sponsorizzato da Boehringer Ingelheim, vede coinvolti, tra gli altri, la World Heart Federation (WHF), l’Atrial Fibrillation Association (AFA), l’AntiCoagulation Europe (ACE) e la Stroke Alliance For Europe (SAFE). .

Il nome dell’iniziativa di prevenzione è programmatico: il fine della campagna è infatti di ridurre fino ad un milione gli ictus legati alla FA, la più comune anomalia del ritmo cardiaco. La fibrillazione atriale è caratterizzata da un aumento o una diminuzione irregolare della frequenza cardiaca e ha come conseguenza un più alto rischio di subire un ictus, di cinque volte maggiore rispetto a chi non ne soffre. E se contiamo che un ultraquarantenne su quattro soffre di fibrillazione atriale c’è poco da stare allegri.