Respirare lentamente riduce il dolore

Ricerche condotte dagli scienziati del Barrow Neurological Institute di St. Joseph’s Hospital and Medical Center hanno dimostrato che la respirazione controllata ad una velocità rallentata può ridurre significativamente i sentimenti di dolore. Chi soffre di dolore cronico, in particolare la fibromialgia (FM), registra anche meno dolore durante la respirazione rallentata, a meno che non sono sia sopraffatto da sentimenti negativi come tristezza o depressione.

La ricerca è stata guidata da Arthur (Bud) Craig, ed è stata realizzata in collaborazione con i ricercatori del Dipartimento di Psicologia presso la Arizona State University. E’ stata pubblicata di recente su PAIN, la rivista di riferimento dell’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP). I risultati offrono una spiegazione per cui si registrano gli effetti benefici della meditazione Zen sul dolore e degli esercizi di respirazione yoga, i quali possono anche ridurre i sentimenti di depressione. Questi risultati sottolineano anche il ruolo che l’atteggiamento positivo o negativo di una persona può avere sui loro sentimenti di dolore.

Sindrome di Down: una nuova tecnica potrebbe guarirla

Rafforzare un neurotrasmettitore chiamato noradrenalina in persone affette da Sindrome di Down potrebbe contribuire ad invertire la condizione, che è la causa più frequente di ritardo mentale nei bambini. Spiega Ahmad Salehi, l’autore principale dello studio, che è stato pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine:

Se si interviene precocemente, sarete in grado di aiutare i bambini con sindrome di Down a raccogliere e comprendere le informazioni. In teoria, questo potrebbe portare ad un miglioramento delle funzioni cognitive in questi ragazzi.

Salehi faceva parte di un gruppo di scienziati della Stanford University School of Medicine e dell’Ospedale Lucile Packard Children’s in California dove è usato un precursore della noradrenalina per invertire i deficit di apprendimento nei topi con sintomi molto simili a quelli osservati negli uomini con sindrome di Down.

La fibromialgia: malattia reumatica associata a perdita di sonno

Il termine fibromialgia (FM) deriva da “fibro” che indica i tessuti fibrosi (come i tendini e i legamenti) e “mialgia” che significa dolore muscolare. La fibromialgia è quindi una malattia reumatica che colpisce i muscoli provocando un aumento della tensione muscolare. In buona sostanza, tutti i muscoli (a partire dalla testa fino ad arrivare alla pianta dei piedi) sono in continua trazione. Ci dice il dottor Maurizio Locati, reumatologo e fisiatra all’Ospedale di Saronno

 “La sintomatologia è presente più spesso a riposo, persino durante la notte e, viceversa, migliora con il movimento ed è suscettibile di peggioramento durante le giornate ventose ed in ambiente climatizzato”