Declino cognitivo: prevenirlo con i frutti di bosco

Contro il declino mentale, se siamo ghiotti di frutta, potrebbe aiutarci una bella coppa di frutti di bosco e fragole. Lo suggerisce uno studio condotto dagli scienziati del Centro di Ricerca Nutrizione Umana on Aging alla Tufts University, in collaborazione con quelli dell’Università del Maryland Baltimore County.

Rischio di infarto nelle donne, un aiuto da mirtilli e fragole?

Fragole e mirtilli per tenere lontano il rischio di infarto nelle donne. Il binomio, infatti, sarebbe vincente e rivelarlo un largo studio prospettico condotto dall’Harvard School of Public Health di Boston e dell’Università di East Anglia, che ha coinvolto 93.600 donne di età compresa tra i 25 e i 42 anni. I risultati sono stati pubblicati su Circulation.

Abbronzatura, le fragole proteggono dai raggi UV

Sembra che alcune sostanze contenute nelle fragole possano offrire alla pelle l’adeguata protezione contro i raggi UV nocivi, favorendo una sana abbronzatura. A sostenerlo, è uno studio condotto da un team di studiosi italiani e spagnoli, coordinati dal dottor Maurizio Battino, dell’Università Politecnica delle Marche e dalla dottoressa Sara Tulipani dell’Università di Barcellona, pubblicato sul Journal Of Agricultural Food Chemistry.

Le false allergie alimentari: le intolleranze mascherate

Può succedere che dopo una scorpacciata di fragole compaia un’orticaria associata a un fastidioso prurito o ad altri sintomi che fanno sospettare un’allergia, ma i test allergologici per la fragola risultano negativi. In questo caso la reazione non è di natura allergica, perché il sistema immunitario non produce anticorpi ma è indotto in maniera aspecifica a liberare istamina da parte di sostanze presenti nella fragola.

 Anche altri alimenti contengono sostanze simili: il bianco d’uovo, crostacei e frutti di mare, carne di maiale, ananas, papaia, mango, agrumi, mandorle e altra frutta oleaginosa, arachidi, pomodoro, spinaci, alcool, cioccolata, liquerizia, cannella, alcuni additivi. Un altro tipo di intolleranza, piuttosto frequente, che si manifesta con sintomi che possono simulare un’allergia alimentare (associati talora anche a cefalea, vampate al viso e cali o innalzamenti di pressione) è causato dall’abuso di alimenti ricchi di istamina e tiramina (formaggi stagionati, insaccati, pesce salato, affumicato o in scatola, pesce non fresco, soprattutto se azzurro, solanacee, spinaci, vino e, champagne).