Colon irritabile, ecco i cibi nemici

Quando si soffre di colon irritabile vi sono dei “cibi nemici” che si devono evitare il più possibile. Tra di essi figurano in particolare gli zuccheri. Riducendone il consumo si può arrivare ad una manifestazione minore dei sintomi e dei disturbi della patologia migliorando sensibilmente la qualità della vita.

Le cause dell’aerofagia, la dieta ed altri consigli per evitarne i sintomi

L’aerofagia è un disturbo piuttosto fastidioso che affligge almeno 1 persona su 6 e provoca un eccessivo rigonfiamento a causa dell’aria nella pancia e che si manifesta con flatulenza ed eruttazione. Al primo posto nella lista dei “sospetti” ci sono sicuramente le cattive abitudini alimentari, come il consumo eccessivo di bevande gassate, l’abitudine di mangiare troppo in fretta o ansiosamente, o non masticare bene il cibo.

Intolleranza al latte: tutte le chances per chi non lo tollera

La difficoltà a digerire il latte dipende da un deficit di lattasi, l’enzima intestinale che permette di scindere e assorbire il principale zucchero del latte, ossia il lattosio. La severità dei disturbi (borborigmi, crampi addominali, diarrea) dipende dalla quantità di lattosio e dal grado individuale di tolleranza; per ogni soggetto, infatti, esiste una dose di lattosio che può essere ingerita senza che compaia alcun sintomo. Il primo obiettivo, quindi, è arrivare, caso per caso, a stabilire la tolleranza individuale, in modo da non escludere completamente dalla dieta il latte e i suoi derivati (tutti, come noto, alimenti preziosi per il contenuto di calcio altamente biodisponibile).

Chi non digerisce il latte normale dovrebbe anzitutto provare il latte “delattosato” (lo si trova commercializzato come latte “ad alta digeribilità”), ossia un latte il cui lo zucchero è stato scisso già prima del confezionamento. Quanti non digeriscono neppure questo tipo di latte possono passare al latte di soia che però, pur avendo il vantaggio di essere del tutto privo di lattosio, ha un valore nutritivo più basso rispetto al latte vaccino, rispetto al quale difetta di caldo.