Maculopatia, cos’è?

Avete mai sentito parlare di maculopatia? E’ questa una malattia dell’occhio che può essere causa di cecità ma che in pochi ancora oggi conoscono: a rivelarlo è stata la prima indagine a livello nazionale sulla Degenerazione Maculare realizzata dall’istituto Lorien Consulting in collaborazione con il Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO).

Avastin e Lucentis, la sentenza del Tar

Le farmacie ospedaliere e i Centri di alta ospedalizzazione devono rendersi disponibili alla somministrazione del medicinale Avastin in caso di maculopatia retinica. Così ha stabilito il Tar del Lazio sostenendo in tal modo la non pericolosità del farmaco per la vista dei pazienti in ambiente protetto.

Roche Novartis ed il caso Avastin e Lucentis

L’Antitrust ha condannato Roche e Novartis, a pagare una maxi multa di oltre 180 milioni di euro per un accordo illecito a vantaggio del farmaco Lucentis, utilizzato per la cura della maculopatia a discapito del più economico Avastin. I colossi del farmaco, infatti, avrebbero differenziato i due prodotti in modo artificioso.

Farmaci ed effetti collaterali: medico costretto al risarcimento dei danni se sbaglia terapia

Sbagliata la terapia dal medico e il farmaco prescritto, anziché risolvere il problema, si rivela dannoso per il paziente. Un errore che la Suprema Corte di Cassazione ha punito stabilendo un risarcimento che il medico responsabile dovrà versare al paziente. Questo è quanto accaduto a un dottore di Venezia che a seguito di una prescrizione errata ha causato la maculopatia al suo assistito.

E’ vero che mangiare carote fa bene alla vista?

Sembrerebbe che il vecchio detto della nonna secondo cui mangiare più carote aiuterebbe a conservare una buona vista sia più che fondato. Molte ricerche hanno infatti evidenziato come la carota, ricca di beta-carotene, fornisca gli elementi essenziali sia per mantenere una buona vista ma anche per potenziare la vista notturna. Ma in che modo ciò è possibile?

Abbiamo detto che le carote sono ricche di beta-carotene e questo viene trasformato nel nostro corpo in vitamina A. Nella retina una variante della vitamina A contribuisce alla formazione dei pigmenti visivi e quando ci sono dei segnali di scompenso questi si evidenziano con la cosiddetta cecità notturna ossia in assenza di luce solare, la retina perde la sua peculiare sensibilità centrale e chi ne è colpito è costretto, se vuole vedere qualcosa di ciò che ha davanti a sé, ad usare una parte molto periferica del campo visivo, girando gli occhi da una parte, in uno sforzo assolutamente innaturale.