10 film storici che raccontano il cancro

Di film che raccontano il cancro, nella cinematografia, ce ne sono stati a bizzeffe. Alcuni sono rimasti nella storia, per quelle emozioni che sono riusciti a suscitare e che ancora oggi gli spettatori si portano dentro, altri sono invece passati nel dimenticatoio, come molto spesso succede. Ma quando un film è fatto bene ecco che la storia di un malato terminale di cancro può trasformarsi in una emozione forte, da custodire dentro noi stessi. Quali sono i 10 film storici che negli anni hanno raccontato il cancro?

Sedazione terminale o eutanasia?

Eutanasia attiva o passiva, suicidio assistito, accanimento terapeutico, sedazione terminale (o totale o palliativa). Si torna ancora una volta a parlare di tali argomenti grazie (è il caso di dirlo) ad una delibera del Consiglio Etico dell’Ordine dei medici francese che ha approvato la “sedazione terminale” per i pazienti in imminente fine di vita, che ne abbiano fatta richiesta in momenti di lucidità e che si trovano a soffrire dolori lancinanti. In pratica è una messa in stato di coma farmacologico che dovrebbe accompagnare il malato inguaribile ed in fase terminale fino alla sua morte, difficile da prevedere concretamente ma che si aspetta nell’arco di poche ore o pochi giorni. La sfumatura con l’eutanasia definita “attiva” è lieve, legata essenzialmente alla tempistica della previsione della morte e alla modalità farmacologica con cui questa a volte può essere somministrata.

Basta terapie costose per i malati terminali di cancro: proposta shock su Lancet

Quando si ha a che fare con una patologia particolare e variegata come il cancro, l’atteggiamento che si ha nei confronti del paziente per ciò che riguarda la sua cura è strettamente collegato alla tipologia di tumore ed al modo nel quale lo stesso ha attaccato l’organismo. Vi sono delle forme di malattia che vengono curate fino all’ultimo, attraverso qualsiasi mezzo. Dei ricercatori inglesi, anche per arginare dei costi sempre più onerosi, propongono però di sospendere le cure anticancro per i malati terminali.

Malati terminali: per la legge operarli è reato

Operare un malato terminale è un reato, in quanto viola la deontologia professionale medica, anche se c’è il consenso stesso del paziente. A sancire questi principi la Corte suprema di Cassazione, IV Sezione Penale con la sentenza 13746/11 in cui si conferma la condanna di tre medici ritenuti colpevoli della morte di una donna avvenuta l’11 dicembre 2001 a Roma, presso l’Ospedale San Giovanni. Principale imputato in questione il discusso Cristiano Huscher, chirurgo di fama internazionale e pioniere della chirurgia mininvasiva laparoscopica. Malasanità?

E’ difficile rispondere e dare un giudizio su questo caso che sta suscitando numerose reazioni contrapposte. Provo comunque a raccontarvelo partendo da due presupposti: 1) la vittima era una donna, della mia età e come me aveva due bambini. 2) Huscher, ho avuto modo di conoscerlo ed intervistarlo nel periodo più brillante della sua carriera:  un eccellente chirurgo, dedito anche ai casi disperati, perché la sua metodica essendo poco invasiva permetteva di farlo. Ed il punto è proprio qui.