Palpitazioni, cosa fare

Le palpitazioni possono essere causate da molteplici problemi di salute. In alcuni casi sono collegati a patologie gravi di tipo cardiaco, come una aritmia o un infarto. Mentre altre volte la colpa è da addurre a uno stile di vita non corretto. Come possiamo affrontarle?

Edema polmonare, sintomi e terapia

L’edema polmonare consiste nell’accumulo di liquidi nei polmoni. Essi si accumulano all’interno degli alveoli polmonari, causando problemi nella respirazione e nell’ossigenazione del sangue. Vediamo insieme i principali sintomi di questa condizione e la terapia applicabile.

Contro i sintomi dell’ansia il tiglio

Può capitare, soprattutto in periodi particolarmente stressanti, di soffrire d’ansia. I rimedi naturali, come ad esempio il tiglio, possono aiutare a ritrovare la serenità e l’equilibrio psicofisico. Nelle foglie e nei fiori di questo maestoso albero, infatti, sono presenti olii essenziali, flavonoidi, tannini, vitamina C e mucillagini che in fitoterapia sono impiegati per combattere gli stati d’ansia, l’insonnia, il nervosismo, e la tachicardia.

Cellulari e tecnologia, assenza scatena crisi di astinenza

La tecnologia rappresenta una vera propria droga per i giovani, i quali non possono fare a meno per più di ventiquattr’ore di telefonino, Internet, e lettori MP3. Superando infatti questa soglia si presentano nei soggetti panico, ansia, frustrazione e talvolta anche le palpitazioni.

A rivelarlo ci hanno pensato i ricercatori dell’università del Maryland, i quali hanno condotto l’esperimento su 1000 ragazzi di 17-23 anni provenienti da 10 paesi differenti dell’intero globo.

Cuore, quello dei tifosi è a rischio

Andiamo indietro di 5 anni quando, il 9 luglio 2006, 50 milioni di italiani erano incollati davanti al televisore per assistere alla finale di coppa del mondo Italia-Francia. Ricordate a quanto batteva il vostro cuore? E le palpitazioni durante i calci di rigore? Ebbene, per fortuna l’Italia vinse quella partita, altrimenti ci sarebbe stato il rischio di contare molti decessi per eventi cardiovascolari nei giorni successivi.

Di questo ne sono convinti i ricercatori della University of Southern California, i quali hanno ravvisato che, tra i vari fattori di rischio per infarto ed altri problemi cardiaci, c’è anche il troppo tifo. In particolare nelle partite chiave, come nelle finali, il cuore dei tifosi va a mille nel vero senso della parola, ed in caso di sconfitta lo sconforto è tale da pregiudicare un cuore già malandato.