Licenziamento dopo una grave malattia: è giusto?

Un uomo è stato licenziato in Toscana dopo aver combattuto per un anno con una grave patologia. Una volta guarito e pronto a tornare al lavoro la sgradita sorpresa. Questo perché aveva superato di 9 giorni il limite di malattia della quale, secondo contratto, poteva usufruire. E’ giusto?

Perdere il lavoro ha conseguenze sulla salute

Il senatore Andreotti una volta disse che il potere logora chi non ce l’ha. Ma in una crisi economica di queste dimensioni, possiamo assicurargli che anche il lavoro fa la sua parte nel logoramento umano. Perdere il lavoro aumenta le probabilità di ammalarsi, e non solo di stomaco.

Secondo un nuovo studio effettuato all’Harvard School, di fronte ad un licenziamento può aumentare il rischio di sviluppare un nuovo problema di salute, come ad esempio ipertensione, malattie cardiache, infarto, ictus o diabete. In alcuni casi, le probabilità di ammalarsi a causa della perdita di un posto di lavoro saltano dal 50 all’80%. L’attuale rallentamento della crescita economica ha lasciato milioni di persone con famiglia in balìa di una disoccupazione improvvisa.

Secondo Kate Strully, che ha condotto la ricerca alla Robert Wood Johnson Foundation presso la Harvard School of Public Health:

Oggi perdere il lavoro può capitare a tutti. Dobbiamo essere consapevoli delle conseguenze sulla salute per la perdita dei nostri posti di lavoro e fare tutto il possibile per alleviare gli effetti negativi.