I 10 cibi più contaminati sulle nostre tavole

Quali sono i 10 cibi più contaminati sulle nostre tavole? Possiamo scoprirlo grazie alla Coldiretti ed alla loro “Black list dei cibi più contaminati”: un elenco abbastanza esaustivo sugli alimenti che, stando alle analisi effettuate su di loro, sarebbe meglio evitare di consumare.

Glisofato, tossicità e cosa è

In questi giorni il glisofato è tornato sulla bocca di tutti a causa di valutazioni contrastanti sulla sua sicurezza: vediamo insieme cosa è questa sostanza e valutiamo la sua tossicità.

Morire per cause ambientali

Morire per cause ambientali? E’ possibile, soprattutto se si vive o si lavora in luoghi inquinati che non consentono di salvaguardare la propria salute da contaminazioni potenzialmente pericolose che, come killer silenziosi, agiscono sull’organismo.

Menopausa precoce, tra le cause i cosmetici?

I cosmetici possono essere tra le cause della menopausa precoce. O meglio, le sostanze contenute in essi. E’ questo il risultato di uno studio condotto dall’Università di Washington recentemente,  che apre un punto di vista completamente inusuale sul make up.

Autismo, legame con pesticidi agricoli?

L’autismo e l’esposizione ai pesticidi delle mamme in gravidanza potrebbero avere una correlazione. Non è il primo studio che si sofferma sul tema ma è senza dubbio uno di quelli che chiama in causa una specifica sostanza, il clorpirifos.

Settimana senza pesticidi dal 20 al 30 marzo

Dal 20 al 30 marzo, quasi in tutto il mondo, si celebra la Settimana senza pesticidi, promossa da varie organizzazioni non governative impegnate da anni nella lotta all’uso di fitofarmaci in agricoltura e in ambito urbano. La manifestazione prende le mosse in Francia, il primo posto in Europa per quantità di pesticidi utilizzati (76 mila tonnellate ogni anno!), ma conta l’adesione di molti Paesi e non solo europei. Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i pesticidi causano ogni anno circa 200 mila morti su scala globale. Nati per eliminare i parassiti dei raccolti, infatti, hanno un impatto gravissimo non soltanto sulla nostra salute, ma anche sull’ambiente. Vediamo insieme perché, quali sono le verdure e la frutta con il maggior contenuto di tracce residue e cosa possiamo fare per non “avvelenarci”.

Mieloma: tra i fattori di rischio pesticidi e solventi

Il mieloma è un tipo di leucemia molto aggressiva che colpisce in prevalenza gli anziani e gli adulti ed attacca il midollo osseo. Una nuova ricerca internazionale pubblicata sulla rivista di settore Journal of Occupational Medicine and Toxicology indica tra i nuovi fattori di rischio di questa malattia anche i pesticidi agricoli ed i solventi per la pulizia.

Frutta e verdura inquinata, arriva la lista nera

Frutta e verdura sono alimenti preziosi per la nostra salute, ricchi di vitamine, Sali minerali e fibre, tuttavia, la presenza di pesticidi, spesso sopra i limiti consentiti, rischia di comprometterne la qualità danneggiando sia l’uomo che l’ambiente. Dagli Usa arriva la lista nera dei cibi più inquinati stilata dalla Environmental Working Group, che ordina 45 prodotti ortofrutticoli in base al livello di contaminazione.

Diabete e pesticidi, possibile legame

L’utilizzo di alcuni pesticidi, potrebbe essere la causa dell’incremento di casi di diabete di tipo 2. Ad essere sotto accusa, sono i policlorobifenili (PCB), che, a dosi elevate, sarebbero in grado di penetrare nell’organismo, scatenando la malattia.

Intelligenza bambini in pericolo con l’esposizione ai pesticidi

Sappiamo benissimo che i pesticidi sono molto pericolosi sia per la salute umana (possono portare ad intossicazioni e tumori) che per l’ambiente (contengono spesso gas ad effetto serra), ma una recente ricerca effettuata in California ci spiega che a pagare dazio possono essere anche i bambini ancor prima di nascere.

L’esposizione ai pesticidi nel grembo materno infatti potrebbe danneggiare il cervello di un bambino in formazione, ostacolandone il corretto sviluppo e di conseguenza l’intelligenza. Diversi studi effettuati sul tema hanno convenuto su un legame tra esposizione agli antiparassitari in fase prenatale e bassi punteggi nel test del quoziente intellettivo all’età di 7 anni. In pratica più alti erano i livelli di esposizione in utero, più bassi erano i punteggi nel test di intelligenza, e viceversa.

Sostanze chimiche e tossiche: 163 identificate nell’organismo di donne in gravidanza

Esistono delle notizie che mi fanno rabbrividire. Una di queste è quella pubblicata sulla rivista Environmental Health Perspectives. Nell’organismo delle donne incinte sono state trovate ben 163 sostanze tossiche, nocive, molte delle quali vietate. Non è mia intenzione fare allarmismo. Del resto la diossina nei cibi e nel latte materno, oltre che nelle cozze di Taranto, in questi giorni basta ed avanza. Ma non sono cose che possono passare inosservate: vanno raccontate, analizzate, comprese, per capire quanto l’ambiente (che noi stessi maltrattiamo) trasmette le sue ferite su di noi…involontariamente.

Deficit di attenzione e iperattività favorito dall’esposizione ai pesticidi in utero

L’esposizione ai pesticidi quando il bambino è ancora nell’utero materno pare favorisca l’insorgere del deficit di attenzione e iperattività, o ADHD, più avanti nella vita. A stabilirlo è uno studio pubblicato sull’Environmental Health Perspectives dai ricercatori della Berkeley School of Public Health i quali hanno scoperto che l’esposizione dei bambini agli organofosfati, mentre sono ancora in utero, può comportare una maggiore probabilità di riscontrare la malattia.

Gli autori però sottolineano che lo studio non prova che vi sia un nesso di causalità tra pesticidi e ADHD. Le donne messicane e americane e i bambini che hanno partecipato allo studio vivono nella Salinas Valley, una zona agricola della California caratterizzata da un uso intensivo di pesticidi. I ricercatori di Berkeley hanno condotto studi a lungo termine sugli impatti sulla salute prima che le donne rimanessero incinte nel 2000.