Fertilità nel malato oncologico

Fertilità nelle donne malate di cancro. Questi discorsi strettamente collegati tra loro. Ad essi si aggiunge la crioconservazione, uno degli strumenti che possono consentire a uomini e donne di divenire genitori anche dopo la guarigione dal cancro.

Fecondazione eterologa, cos’è e come si fa in Italia

La Consulta ha da poco dato il via libera in Italia alla fecondazione eterologa. Il Ministero della Salute ed un comitato di specialisti stanno mettendo a punto un protocollo di azione comune in modo tale da dare linee guida comuni in quanto a procedimento e di costi. Vediamo di preciso cosa è questa pratica e come funziona.

Eterologa, da luglio anche in Italia, ecco come

I primi interventi di fecondazione eterologa in Italia avverranno entro luglio per le coppie che ne hanno fatto richiesta. Oggi, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della decisione della Corte Costituzionale,  si spalancano le porte della fertilità per molte coppie in attesa di avere un figlio.

Trapianti di utero da madre a figlia in Svezia

Sono stati eseguiti in Svezia i primi due trapianti di utero da madre a figlia. Due donne possono ora avere la possibilità di divenire madri grazie all’aiuto delle proprie, le quali hanno donato a tal scopo il loro organo. Le due pazienti hanno circa 30 anni: la prima era senza utero dopo aver sconfitto il cancro, l’altra era nata senza che questo si sviluppasse. Interventi considerabili unici nel loro genere.

Fecondazione assistita, 4 mila coppie italiane vanno all’estero

Sono sempre più numerose le coppie italiane che, per coronare il desiderio di avere un figlio sottoponendosi a trattamenti di fecondazione assistita, decidono di varcare i confini. Secondo la quarta indagine dell’Osservatorio sul turismo procreativo, nel 2011 più di 2 mila coppie sono andate all’estero per la fecondazione eterologa, che prevede il ricorso a un donatore esterno alla coppia ed è vietata nel nostro Paese, ma altrettante per ottenere trattamenti che possono essere eseguiti anche in Italia.

Procreazione assistita in aumento in Italia

In Italia sempre più coppie fanno ricorso alla procreazione assistita per avere un figlio. Si tratta di una tendenza che si è andata man mano accentuando nel corso degli ultimi anni e che è stata ufficialmente annunciata nel corso del Congresso Mondiale di  Ginecologia endocrinologica attualmente in corso a Firenze. Un trend considerabile normale, se si tiene a mente che negli ultimi anni è stata rilevata una crescita diffusa dell’infertilità di entrambi i sessi dovuta a fattori genetici ed ambientali.

Tumore al seno, donna sterile partorisce due gemelle

Una storia triste finita a lieto fine. Ancora una volta concernente la salute delle donne e il cancro al seno. Ma che fortunatamente si è risolta in modo positivo. Una donna di 39 anni divenuta sterile in seguito all’essersi sottoposta a chemioterapia per una “neoplasia mammaria ormono-sensibile”, è rimasta incinta ed a dato alla luce due gemelle. Si tratta del primo evento medico di questo tipo in Italia.

Diventare madre dopo la menopausa: le energie e la forza psicologica ci sono?

Diventare madre fuori tempo massimo oggi è possibile. Grazie (o a causa …sfumatura di pensiero) alle moderne acquisizioni scientifiche la menopausa non è più una limitazione in questo senso. E abbiamo visto di recente, neppure la legislazione. Perché? La legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita stabilisce dei limiti d’età, ma chi economicamente può permetterselo va all’estero, tant’è che si parla di “turismo della procreazione“. E’ ciò che ha fatto la coppia che in questi giorni sta facendo parlare di sé.

Diagnosi pre-impianto: le novità della legge 40

Ricordate le varie sentenze che hanno segnato, bloccato, assolto e ampliato il contenuto della legge 40? Tante giovani coppie, medici e comitati hanno portato avanti battaglie che oggi assumono una veste legale nelle nuove linee guide della legge 40 pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.

Le novità più importanti riguardano le procedure necessarie per la procreazione assistita, dunque la possibilità di effettuare le diagnosi pre-impianto, l’ampliamento delle tecniche riproduttive alle coppie portatrici di Hiv e di epatite, e l’aggiunta di ulteriori servizi di supporto psicologico per la donna.