Protesi al silicone, i rischi per la salute

L’innesto di protesi al silicone, non è immune da rischi e soprattutto non è eterno. Come ha sottolineato un rapporto presentato dalla Fda, l’Agenzia americana sul controllo dei farmaci, almeno 1 donna su 5 che ha deciso di rifarsi il seno, è costretta a ricorrere ad un secondo intervento nel giro di 10 anni a causa delle complicazioni che insorgono nel tempo.

Dermatite legata a carenza di acidi grassi omega 6

La carenza nell’organismo di acidi grassi Omega-6 sembra essere collegata ai casi più gravi di dermatite.
E’ quanto afferma un recente studio condotto da un’équipe di ricercatori della University of Illinois. Gli studiosi hanno scoperto che gli acidi grassi omega sei svolgono infatti un ruolo essenziale nel preservare la salute della nostra pelle.

“Negli esperimenti con i topi abbiamo eliminato un gene responsabile di un enzima che aiuta il corpo a produrre acido arachidonico. Senza l’acido arachidonico, i topi hanno sviluppato una grave dermatite ulcerosa. Gli animali avevano molto prurito, si grattavano di continuo, e hanno sviluppato numerose piaghe sanguinanti “, ha spiegato Nakamura Manabu, professore associato di scienza dell’alimentazione e nutrizione umana alla University of Illinois.

RU486. Da Marzo anche in Italia la pillola abortiva

E’ di questi giorni (Ansa, 5 Gennaio 2008) la notizia che entro Marzo sarà disponibile anche negli ospedali italiani la pillola abortiva RU486 (mifepristone). La richiesta di autorizzazione alla vendita è stata inoltrata nel Novembre 2007 dall’Agenzia italiana del farmaco, ma ci vorranno quattro mesi per l’immissione sul mercato.

Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano ritiene che questo sia un atto dovuto dal momento che l’uso del farmaco è autorizzato nella gran parte dei paesi dell’Unione Europea.
La pillola abortiva non confusa con la pillola del giorno dopo, un metodo contraccettivo che ha lo scopo di prevenire la gravidanza, bloccando l’ovulazione o impedendo l’impianto dell’ovulo già fecondato, in seguito a rapporti a rischio perchè non protetti o per il mancato funzionamento del metodo anticoncezionale prescelto.

La RU486 è stata elaborata da Emile E. Beaulieu nel 1980 presso la casa farmaceutica Roussel-Uclaf ed adottata per la prima volta in Francia nel 1988. Da oltre dieci anni l’uso del mefipristone è diffuso nella gran parte dei paesi in cui l’aborto è legale. In Italia l’uso del farmaco è stato introdotto per la prima volta in via sperimentale, in base alla legge 194 del 22 maggio 1978, nel 2005 all’Ospedale Sant’Anna di Torino su un campione di 400 donne. In seguito la sperimentazione è partita anche in Liguria, Toscana e, dal 2006, Puglia.