Gonfiore dopo protesi al seno

Richiesta di Consulto Medico su gonfiore dopo protesi al seno
Gentile prof. Sala, mi sono sottoposta ad un intervento di mastoplastica additiva. Dal mio risveglio ho notato un gran gonfiore, non solo al seno, ma anche al collo, viso e soprattutto addome, nonché fino alle mani e caviglie. Sono passati 4 giorni dall’intervento e la situazione non mi sembra migliorare. Il chirurgo che mi ha operato dice che è normale, ma io ho paura di no. Possibile che il gonfiore sia arrivato fino ai piedi? Soprattutto quello che mi spaventa è la circonferenza aumentata della pancia. E se ci fosse un’emorragia a provocarla?

Anomalia dopo mastoplastica additiva

Richiesta di Consulto Medico su mastoplastica additiva
“Salve , cinque anni fa mi sono sottoposta alla mastoplatica adittiva con protesi sottomuscolo. Premetto che ho voluto aumentare il seno di una taglia permettendomi di arrivare ad indossare la terza. In questi cinque anni sono dimagrita sette/otto chili e anche se il seno é sempre molto tonico noto da qualche giorno che il seno destro è morbido al tatto mentre quello sinistro nella parte interna del seno la protesi è palpabile e quasi visibile. Diciamo che sento come una punta quindi non è liscio come il seno destro. Non avverto dolore o altri sintomi. Cosa può essere?”

Protesi al seno, nuovo caso PIP?

Protesi al seno: un nuovo caso scoppia in Francia. E chiama in causa la possibile correlazione tra una specifica tipologia di tumore ed il materiale utilizzato per questo ritocco estetico. E’ un nuovo caso PIP?

Protesi seno senza silicone con il proprio grasso

La chirurgia estetica si prepara a dire addio al silicone. Secondo uno studio condotto recentemente, infatti, in America il 70% dei chirurghi plastici per aumentare il seno utilizza il grasso prelevato dalle stesse pazienti (grasso autologo) da zone come addome, fianchi o cosce e lo reimpianta una volta trattato e purificato.

Protesi al seno Pip, sostituzione a carico del SSN

La questione delle protesi al seno Pip non si è ancora conclusa: lo sanno bene tutte le donne coinvolte che ora hanno vinto una nuova battaglia, seppur non ancora definitiva. Il Consiglio di Stato infatti ha affermato che il SSN dovrebbe farsi carico di tutti gli interventi di espianto (e reimpianto) a cui si devono sottoporre le donne che nel tempo hanno ricevuto protesi mammarie PIP (Poly Implant Prothese) ritenute altamente pericolose.

Protesi al seno, alle minorenni vietate per legge

E’ passato il disegno di legge che prevede l’istituzione di registri nazionale e regionali per l’impianto di protesi al seno, nonché il divieto per le minorenni per soli fini estetici. I chirurghi che infrangeranno la normativa andranno incontro a multe fino a 20 mila euro e 3 mesi di reclusione.

Protesi al seno: approvato divieto definitivo per minorenni

L’Italia approva finalmente un divieto definivo alle protesi al seno per le minorenni. Da ora i chirurghi saranno obbligati a comunicare ai registri regionali tutti i dati necessari per garantire la rintracciabilità degli impianti. E’ stato necessario lo scandalo relativo alle protesi Pip per giungere a questa conclusione ed arrivare al via libera di un sistema efficiente di controllo sulle protesi mammarie.

Protesi al seno scadenti: decine di rotture in Italia

A quanto sta man mano emergendo nelle ultime ore anche l’Italia deve iniziare a preoccuparsi delle protesi mammarie Pip e della loro nocività. Dopo l’Inghilterra e la Francia, tocca ora al nostro paese prendere provvedimenti.  Sarebbero decine le rotture avvenute in Italia: ventiquattro dal 2005. Ed anche da noi l’intervento è lo stesso:  necessità di fare controlli dopo la loro rottura.

Cancro al seno e protesi al silicone scadenti: è allarme in Francia

E’ allarme in Francia: migliaia di protesi del seno, inserite negli anni passati nel petto delle donne francesi sarebbero cancerogene.  Ed avrebbero provocato in molte pazienti lo sviluppo di tumori al seno. Ancora una volta sotto accusa è il materiale estetico della Pip, già allevato agli “allori” della cronaca nel marzo 2010 per il rischio, causato dalla tipologia scadente di materiale, di esplosione delle protesi.

Nuova tecnica per un seno “nuovo” senza protesi

E’ in arrivo una nuova tecnica per rifarsi il seno senza impiantare le protesi al silicone. Si tratta della lipostruttura della mammella, è stata appena presentata all’ultimo congresso di chirurgia plastica organizzato in Brasile e prevede il rimodellamento del seno attraverso l’utilizzo del grasso corporeo in eccesso in altre parti del corpo, soprattutto fianchi e glutei.

Protesi al silicone, i rischi per la salute

L’innesto di protesi al silicone, non è immune da rischi e soprattutto non è eterno. Come ha sottolineato un rapporto presentato dalla Fda, l’Agenzia americana sul controllo dei farmaci, almeno 1 donna su 5 che ha deciso di rifarsi il seno, è costretta a ricorrere ad un secondo intervento nel giro di 10 anni a causa delle complicazioni che insorgono nel tempo.