Raffreddore, dormi che ti passa!

Per chi ama dedicare al riposo notturno anche dieci ore a notte, e mi includo in questa categoria, è proprio il caso di dire che si possono dormire sonni tranquilli. Ma anche nove, otto ore, vanno bene. E’ al di sotto delle sette che iniziano i problemi. Pare infatti che esista una relazione tra scarso numero di ore di sonno e l’incidenza e la virulenza con cui colpisce il tanto fastidioso mal di stagione, il raffreddore.

Le sindromi da raffreddamento, secondo quanto scoperto da un team di studiosi della Carnegie University, colpiscono maggiormente le persone che dormono poco, includendo in questa fascia i soggetti che riposano meno di sette ore a notte. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 153 uomini e donne con un’età media di 37 anni e in buona salute, in un periodo di tempo compreso tra il 2000 e il 2004.

La dieta dell’influenza, cosa mangiare per guarire dal virus dell’australiana

L’influenza australiana che sta raggiungendo il suo picco in Italia proprio in questi giorni, costringendo a letto migliaia di persone, può trovare un valido nemico nei principi nutritivi giusti. Esistono, infatti, dei cibi particolarmente indicati da medici e nutrizionisti per aiutare a sconfiggere il virus, accelerando i tempi di guarigione e prevenendo la debolezza post-malattia.

Capita, infatti, che le vie respiratorie occluse, il mal di gola e la difficoltà a deglutire nonchè ad avvertire i sapori dei cibi, spinga all’inappetenza durante il decorso dell’influenza, portandoci a mangiare meno e a privarci dell’apporto di vitamine e sostanze nutritive che potrebbero in realtà esserci di grande aiuto nel rimetterci presto in forma.

Ricerca canadese scopre meccanismi del raffreddore

Arrivano i primi freddi, le temperature iniziano ad abbassarsi e, come di consuetudine, ritroviamo il compagno della stagione invernale, il raffreddore. Un malessere non grave ma terribilmente fastidioso che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.
Per molti starnutire è una costante che dura tutto l’anno, come nei soggetti che soffrono di reazioni allergiche o per chi è raffreddato anche sotto il solleone di agosto!

Ebbene, ora potremo vedere soddisfatta la nostra curiosità, conoscendo meglio le cause che provocano questo disturbo.
Grazie ad uno studio effettuato da ricercatori canadesi della University of Calgary, infatti, ora è molto più chiaro il meccanismo alla base del raffreddore.
Il rhinovirus, da sempre imputato principale nell’insorgenza della sintomatologia classica del raffreddore (naso che cola, starnuti frequenti), è sì responsabile di questo fenomeno ma nella misura in cui scatena una reazione di difesa eccessiva nell’organismo.

Raffreddore, cause e rimedi naturali

L’estate volge al termine. Il ritorno a scuola, l’aria più fresca e le foglie che si colorano d’autunno sono tutti segni evidenti ed inevitabili della fine della bella stagione. Ma vale lo stesso anche per il raffreddore, considerato talora un vero e proprio campanello d’allarme dei primi freddi?
Secondo una recente indagine, la maggioranza della popolazione adulta è colpita in media dai due ai quattro raffreddori all’anno, dati che raddoppiano nel caso dei bambini.

Nonostante il nome, i raffreddori non sono affatto causati dal freddo, bensì dal calore umano. Sfortunatamente, non esiste alcuna possibilità di trovare una via di scampo dall’attacco degli starnuti frequenti.
Secondo il dottor Jack Gwaltney dell’Università della Virginia, l’unico modo per essere sicuri di non prendere un virus che scateni il raffreddore, è diventare un eremita.