Omeopatia in gravidanza: ecco come e perché

La gravidanza è un momento molto speciale per ogni donna, che subisce una sorta di trasformazione, non solo fisica, ma anche a livello psicologico. I mesi che precedono la nascita, infatti, sono costellati da piccoli disturbi come nausea, sbalzi d’umore e astenia, che possono essere superati in modo naturale grazie ai rimedi omeopatici.

Antidepressivi per combattere lo stress quotidiano? E’ allarme negli Usa

Gli antidepressivi sono dei farmaci che servono per curare la depressione nelle sue forme più importanti e vanno prescritte da medici specializzati in psichiatria. Negli Stati Uniti questa prassi sembra si stia dimenticando. Sono in aumento le vendite di tali medicinali, soprattutto per sintomi non riconducibili alla depressione o altre malattie mentali. L’allarme arriva da una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Health Affairs  e condotta dal dott. Ramin Mojatabai psichiatra della Johns Hopkins University.

Contro il gran caldo, un aiuto dai rimedi omeopatici

Contro la calura estiva, i rimedi omeopatici sono un valido alleato. Sebbene l’estate sia appena cominciata, l’afa non ha tardato a farsi sentire, causando sonnolenza, nervosismo, stanchezza, scarsa concentrazione. In alcuni casi, anche palpitazioni, inappetenza e vertigini.

Acne ed omeopatia, cura e prevenzione

L’omeopatia può essere una valida alleata contro l’acne, un’alterazione nella secrezione delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi della cute, che si manifesta con la comparsa di pustole, cicatrici. L’età in cui si presenta con una maggiore frequenza è l’adolescenza, si parla, infatti, di acne giovanile, che tende a risolversi in modo spontaneo entro i 20-25 anni di età.

L’acne è un disturbo particolarmente resistente, la sua cura, infatti, richiede molta pazienza, e anche quando sembra essersi risolta, può ripresentarsi a breve distanza di tempo. Inoltre, non tutti riescono a sopportare le terapie a base di antibiotici o cortisonici. L’omeopatia, perciò può essere un’alternativa efficace.

Omeopatia, Boiron risponde alle provocazioni di Garattini

Le provocazioni del prof.  Garattini, dopo la notizia dell’integrazione di terapie omeopatiche e allopatiche all’interno dei presidi socio-sanitari pubblici in Toscana, continuano a rimbalzare sui media. Come ricorderete, infatti, il direttore dell’Istituto ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, aveva inveito pesantemente contro le medicine complementari, accostandole persino alla stregoneria.

Le repliche, chiaramente, non sono mancate e dopo quella di Aldo Liguori, docente di agopuntura alla Sapienza di Roma, e dell’Assessore alla Regione Toscana Daniela Scaramuccia, arriva anche la risposta indignata di Christian Boiron, presidente dell’azienda omonima, leader nel settore dell’omeopatia, presente in ben 50 paesi al mondo, tra cui l’Italia, dove la sede di Milano conta circa 250 dipendenti.

Depurarsi dolcemente: rimedi omeopatici,ayurvedici o fitoterapici

Siamo in primavera! La natura si risveglia e come tutti gli esseri viventi anche noi sentiamo la necessità di ridestare il nostro organismo mettendo in atto alcune semplici regole che possono essere di facile applicabilità: movimento, alimentazione più calibrata e, naturalmente, un sistema di pulizia. E quale modo è più semplice e naturale se non quello di pulire l’organismo dalle tossine andando a drenare quegli organi già naturalmente deputati a svolgere un ruolo di smaltimento: fegato e reni? Inoltre, anche la pelle può aver bisogno di una “rinfrescatina” e se non ne beneficia dopo questo primo intervento, possiamo occuparcene in un secondo tempo.

In primo luogo dobbiamo metterci d’impegno perché per fare un buon drenaggio è indispensabile bere tanta acqua, vale a dire almeno due litri al giorno (meglio se un po’ di più). Successivamente, prendere in esame delle sostanze, da aggiungere all’acqua bevuta durante la giornata, che possono essere omeopatiche, fitogemmoterapiche, ayurvediche ed infine organoterapiche. E’ sempre consigliabile aggiungere la sostanza prescelta (in gocce) all’acqua da bere giornalmente (quindi in una bottiglia da un litro) in modo che venga diluita naturalmente e si possa fare un drenaggio durante tutto il giorno senza quasi accorgercene.

Perché depurarsi? E’ un concetto diverso dall’assumere un diuretico, perché non è solo un’eliminazione di liquidi ma si interviene su organi e tessuti, rimuovendo tutte quelle tossine che si sono accumulate nel nostro organismo nelle stagioni precedenti. Fegato e reni sono senz’altro gli organi primariamente interessati in questo processo: il primo è un grande regolatore biologico ed il rene è sede di importanti scambi elettrolitici. Quindi vanno entrambi salvaguardati. Il buon funzionamento del fegato già nel Medioevo era considerato basilare per assicurare all’uomo “umore stabile e gioioso“. Ed, infatti, Santa Ildegarda, grande terapeuta tedesca di quella lontana epoca, consigliava come purificazione di un fegato intossicato di ricorrere all’elisir di scolopendrio, oggigiorno non più possibile perché questa felce appartiene ad una specie protetta.