Virus gigante dalla Siberia, qualche informazione in più

Virus gigante della siberia. Cosa è? E soprattutto dobbiamo preoccuparcene? Quel che è certo è che lo scioglimento dei ghiacci in Russia ha portato alla luce un microrganismo che sconosciuto per noi del quale dobbiamo e vogliamo scoprire qualcosa di più. Ma tranquilli, noi umani siamo al sicuro.

Col riscaldamento globale l’Europa è a rischio febbre dengue, malaria e febbre gialla

L’aumento delle temperature globali potrebbe stare già aiutando le malattie infettive a diffondersi verso Nord, secondo un rapporto degli scienziati europei dell’European Academies Science Advisory Council (EASAC).

La relazione collega le temperature più calde con la diffusione della febbre dengue, febbre gialla, malaria e anche peste in Europa.

Le influenze fondamentali dei cambiamenti climatici sulle malattie infettive può già essere individuata ed è probabile che nuovi vettori e agenti patogeni emergeranno e si stabiliranno in Europa entro i prossimi anni

dice la relazione. Il gruppo di studio è formato da 26 accademie nazionali della scienza indipendenti di tutta l’Unione europea. Gli esperti climatici delle Nazioni Unite consigliamo di ridurre le emissioni di carbonio per evitare l’aumento delle temperature globali oltre i 2 gradi Celsius, sopra cioè i livelli pre-industriali.

Lo smog incide sulla pelle favorendo il tumore e altre patologie

Lo smog, si sa, fa male all’atmosfera terrestre ed è una delle cause del riscaldamento globale, ma ora una ricerca suggerisce che l’ozono, un componente chiave dello smog, danneggia anche le cellule della pelle umana.

Auto e fabbriche emettono nell’aria agenti inquinanti che si combinano con i raggi del sole sotto forma di smog fotochimico. L’ozono nella bassa atmosfera contribuisce allo smog che è visibile ad occhio nudo, ma questo è diverso dall’ozono nell’alta atmosfera, che aiuta a proteggere la vita sulla Terra da dosi letali di radiazioni solari ultraviolette. I ricercatori presso l’Università del Wisconsin, a Madison, hanno esposto le cellule della pelle umana allo smog connesso all’ozono in laboratorio e hanno rilevato una reazione della meccanica cellulare allo stress, il che suggerisce che l’ozono può essere tossico per la pelle umana. Tuttavia, sono necessari ulteriori esperimenti per confermare queste conclusioni.