Artrite reumatoide: pericolo per donne fumatrici

Vi è una correlazione tra l’essere fumatori e la comparsa dell’artrite reumatoide. In particolare nelle donne, che sembrano essere più colpite se recidive nel vizio. Lo sostengono i ricercatori del Karolinska Institutet e il Karolinska University Hospital il cui studio dedicato è stato pubblicato sulla versione online della rivista Arthritis Research & Therapy.

Fumo e rischi per la salute, nicotina abbassa livello di attenzione

Come se ne mancassero, arriva da una ricerca italiana un’ulteriore motivazione per smettere di fumare. E ovviamente in ballo c’è sempre la salute. Stavolta sotto accusa è la nicotina contenuta nelle sigarette che, secondo uno studio effettuato da un’équipe di neurobiologi della Sissa, Scuola internazionale superiore studi avanzati di Trieste, abbasserebbe il livello di attenzione (ed è bene ricordarlo dunque quando ci si mette alla guida!).

La ricerca, coordinata da Enrico Cherubini e pubblicata dalla rivista di divulgazione scientifica The Journal of Neurosciences, spiega come quest’ingrediente attivo del tabacco riesca ad influire negativamente sulla capacità dei neuroni di comunicare tra loro e di elaborare le informazioni.

Tabacco da masticare: rischi di cancro ridotti o assenti, il miglior modo per smettere di fumare

I prodotti contenenti tabacco da masticare, molto utilizzati in Europa e in America del Nord, non sembrano aumentare il rischio di cancro. Un’importante meta-analisi, pubblicata sulla rivista BMC Medicine, ha dimostrato che il tabacco da masticare, venduto specialmente in Scandinavia, non ha alcun effetto visibile sul rischio di vari tumori, tralasciando però altre condizioni che potrebbero scaturire da questo vizio, come i problemi ai denti. Alcuni prodotti utilizzati in passato negli Stati Uniti, si dimostrò che aumentavano il rischio di neoplasie. Ma su ognuno di questi effetti le ricerche effettuate oggi danno risultati sorprendenti: il rischio sembra essere molto basso.

Peter Lee e Jan Hamling, del P.N. Lee Statistics and Computing Ltd, hanno effettuato l’analisi su 89 studi condotti negli Stati Uniti e in Scandinavia. Essi hanno scoperto che, dopo l’adeguamento con i concomitanti rischi del fumo, gli effetti delle attuali prodotti da masticare sembrano molto limitati. Secondo Lee:

E’ chiaro che l’eventuale effetto del tabacco da masticare sul rischio di cancro, se esiste, è quantitativamente molto inferiore agli effetti noti del fumo.

Figli di fumatori sono più impulsivi

Gli adolescenti possono avere in comune con i loro genitori fumatori più di quanto il mondo scientifico aveva sinora ipotizzato, sulla base dei risultati di un nuovo studio condotto dai ricercatori del Nationwide Children’s Hospital.
I figli di soggetti vittime del tabagismo hanno infatti una tendenza condivisa con i loro genitori che è quella di agire in maniera impulsiva, caratteristica, questa, che potrebbe essere altresì collegata alla decisione di diventare a loro volta dei fumatori incalliti.

La ricerca, pubblicata on-line su ScienceDirect, può aiutare a identificare i fattori di rischio comportamentali degli adolescenti fumatori, fattori di rischio che potrebbero aumentare in alcuni ragazzi le probabilità di sviluppare una dipendenza dal tabacco e che sarebbero identificabili addirittura ancor prima che essi accendano la loro prima sigaretta.

Donne fumatrici: il fumo rilassa, per questo è difficile dire addio alle bionde

E’ stato presentato giovedì scorso a Milano il ritratto delle fumatrici italiane. L’occasione? Il lancio della campagna antifumo della Fondazione Umberto Veronesi battezzata “No smoking be happy”. L’indagine è stata condotta su un campione di di 732 donne fra i 14 e i 64 anni (rappresentativo di 19,6 milioni di italiane), il 21% delle quali fumatrici.

Dai risultati emerge come sia difficile smettere con il vizio delle infide bionde nonostante la consapevolezza dei rischi: fra le donne intervistate infatti solo una su 6 è riuscita a smettere di fumare, mentre una su 4 si dichiara convinta di poter dire basta quando vuole e una su 5 ci ha provato senza successo. Le fumatrici più accanite per fascia di età sono le 25-34enni (28%) seguite, con un buon 26%, dalle 45-54enni.