Prozac contro Sindrome di Down?

Prozac contro la Sindrome di Down? Negli Stati Uniti è già partita la sperimentazione su questo farmaco che a breve sarà utilizzato anche in Italia, precisamente a Napoli, su bambini dai 5 ai 10 anni afflitti da questa malattia. Il principio attivo presente nel prozac, ovvero la fluoxetina, potrebbe davvero essere utile per contrastare il deterioramento dei neuroni provocato dalla sindrome di Down? I segnali positivi ci sono tutti ma serve ovviamente sperimentare sul campo per capire quanto effettivamente questo farmaco possa essere utile nel trattamento di una delle sindromi genetiche più diffuse al mondo.

Chirurgia estetica per sindrome di down non è etica

Le cronache ci raccontano di genitori che sottopongono i propri figli affetti da sindrome di Down ad interventi di chirurgia estetica per eliminare i tratti somatici caratteristici della malattia. Si tratta di casi isolati ma presenti, anche in Italia. Il Comitato Nazionale di Bioetica ha dato parere negativo a questa pratica attraverso il report “Aspetti bioetici della chirurgia estetica e ricostruttiva”.

La Giornata Nazionale Persone Sindrome Down per promuovere l’integrazione attraverso lo sport

La Sindrome di Down? Da ragazzina, mi domandavo con ansia cosa significasse avere un figlio affetto dalla sindrome di down ed avevo paura che la cosa potesse capitare a me. Poi ho avuto la fortuna di incontrare alcuni di questi ragazzi sulla mia strada e tutto è passato. Certo, la vita dei loro genitori, soprattutto negli anni scorsi, non è stata facile, ma non per la malattia, con la quale oggi si può convivere grazie anche allo sviluppo di centri specialistici e terapie mirate che li stimolano nell’autonomia. Quello che da sempre complica tutto è la difficoltà nell’integrazione, l’inserimento scolastico, professionale, sociale, ecc.

Sindrome di Down: analisi del sangue al posto dell’amniocentesi per scovare la trisomia 21

Se ne parla da molto tempo, ma finalmente l’ora x sembra essere arrivata. Vi sto parlando dell’addio all’amniocentesi quale unico strumento certo per individuare, la sindrome di Down precocemente. Alcuni ricercatori di Hong Kong hanno infatti messo a punto un semplice esame del sangue materno capace tramite un particolare sequenziamento del dna di scovare la trisomia 21 nel feto.

Attualmente sono usate altre tecniche non invasive, come lo SCA-test, la traslucenza nucale, il Tri-test, ecc, ma nessuna di queste raggiunge la certezza come l’amniocentesi e la villocentesi, che risultano comunque essere gli esami da fare in caso di rischio dovuto a familiarità o all’età della futura mamma. Questo nuovo test invece ha un’attendibilità superiore al 98%!