Sperimentazione farmaci, muore volontario

E’ morto un volontario e 5 sono in gravi condizioni in Francia in seguito alla sperimentazione di un nuovo farmaco . Il trial “incriminato” è stato condotto presso il Rennè Hospital: ad essere messa in dubbio, ora è la sicurezza generale di questi test.

Farmaci “intelligenti”: nel futuro la cura sarà senza effetti collaterali

I farmaci intelligenti, ovvero quell’innovazione terapeutica frutto delle moderne tecnologie e ricerche scientifiche,  in grado di curare senza provocare gli effetti collaterali dei medicinali comuni. L’obiettivo di tutti i farmacologi del mondo è questo per il futuro, ma già numerose sono le applicazioni in campo medico. E’ il caso ad esempio del Trastuzumab, per la cura del tumore al seno. Un nuovo capitolo importante riguardo all’applicazione di nuovi farmaci di questo tipo, è stato scritto da alcuni ricercatori dell’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche (Ieos-Cnr) di Napoli e del dipartimento di Scienze farmaceutiche e biomediche dell’Università di Salerno, con la collaborazione dell’Università di Siena e dell’Università del New Mexico di Albuquerque (Stati Uniti). Un loro studio preclinico (ovvero in laboratorio, in vitro e/o su animali) “Genetic and pharmacological inactivation of cannabinoid CB1 receptor inhibits angiogenesis”, ha offero risultati nuovi e promettenti. Li spiega  la dott. Chiara Laezza dell’Ieos-Cnr di Napoli:

Pari opportunità in medicina: capire le disuguaglianze tra uomo e donna e curare con equità

Donne e uomini, separati geneticamente da appena un cromosoma (due X, contro un X e Y) eppure così diversi, biologicamente e psicologicamente! Per anni si è pensato che per favorire le pari opportunità queste differenze dovessero venir attenuate ed eventualmente ignorate. E’ chiaro invece che proprio dall’analisi delle differenze molecolari e comportamentali si potrà raggiungere la vera parità, in tanti campi, tra cui quello della salute.

Si è notato che molti tipi dì malattia possono avere incidenza dissimile in un individuo di sesso maschile e femminile e un diseguale decorso; non solo, uomini e donne rispondono talvolta in modo specifico alle terapie. Sarebbe di fondamentale importanza dunque approfondire quali sono i geni, le molecole che influenzano lo sviluppo di una patologia nella donna e nell’uomo. E’ interessante dunque quanto creato negli Stati Uniti, presso la Georgetown University di Washington DC: il centro per lo “Studio delle Differenze Sessuali nella Salute, nell’Invecchiamento e nella Malattia” contrassegnato con la sigla CDS.