Cocaina: guarire usando il laser sul cervello?

Guarire dalla dipendenza dalla cocaina attraverso una nuova tecnica che prevede l’utilizzo di un laser con il quale stimolare l’attività di un particolare “virus” iniettato nei neuroni grazie all’ingegneria genetica. Sembra fantascienza, ma il metodo ha già dato buoni risultati di funzionamento su modello animale.

Cervello, scoperto interruttore della creatività

I ricercatori dell’Università della Pennsylvania sembrano aver scoperto l’interruttore della creatività presente nel nostro cervello. Lavora come un filtro che impedisce ai pensieri “irrilevanti” di interferire con quello che dobbiamo fare. Inibirlo potrebbe trasformarci tutti in artisti?

Smettere di fumare con l’elettroshock?

Elettroshock per smettere di fumare. E’ questa in sostanza la proposta scioccante proveniente da uno studio condotto dagli scienziati della McGill University, in Canada. Da inserire in un preciso protocollo di cura contro questa dipendenza. Elettro stimolazione cerebrale, in pratica.

Stimolazione magnetica transcranica: effetti collaterali ed efficacia

La stimolazione magnetica transcranica è una tecnica di modificazione dell’elettricità presente sulla corteccia cerebrale del cervello umano che avviene grazie alla creazione di un campo magnetico ottenuto artificialmente da una sonda posta sul cranio e da un generatore di corrente al quale la stessa è collegata. Vi sono controindicazioni al suo impiego? Vi sono degli effetti collaterali? Quanto è efficace? Scopriamolo insieme.

Stimolazione magnetica transcranica: cos’è e a cosa serve

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una tecnica recentemente utilizzata per trattare diverse patologie a carico del sistema nervoso, a partire dalla depressione, passando per i sintomi del Parkinson, fino ad arrivare all’acufene, il persistente ronzio nelle orecchie e le allucinazioni uditive. Si tratta di una terapia utilizzata spesso a livello sperimentale per la ricerca sul cervello ed il suo funzionamento.

I magneti contro le difficoltà di linguaggio dopo l’ictus

Dai magneti arriva una speranza per i pazienti colpiti da ictus, e che hanno difficoltà di linguaggio. A sostenerlo, sono i ricercatori australiani dell’Università del Queensland, School of Health and Rehabilitation Sciences, che hanno dimostrato l’efficacia di questa tecnica assolutamente non invasiva e che sembra portare miglioramenti significativi in tempi relativamente brevi.

Disabilità, neurofisiologia e robot per superarla

La ricerca è in moto continuo per combattere la disabilità. Ed uno dei campi sui quali gli scienziati si soffermano di più è quello della neurofisiologia. Il fine ultimo è quello di esplorare il cervello per capire quando un farmaco funziona, quando il nostro encefalo risponde alle cure. Ma soprattutto attraverso il pensiero, attraverso l’attività cerebrale trovare un modo di abbattere le disabilità fisiche e cognitive.

Ictus: una nuova tecnica riabilitativa

Essere colpiti da un ictus è un evento improvviso, quanto mai drammatico, che spesso se permette la sopravvivenza lascia una disabilità più o meno rilevante, che se non trattata subito ed adeguatamente porta a cronicizzazione certa. Una nuova ricerca scientifica ha però individuato una tecnica capace di migliorare i sintomi anche dopo un anno dall’evento: attraverso la vibrazione.

Il lavoro è stato svolto presso il Laboratorio di Neurologia Clinica e Comportamentale della Fondazione Santa Lucia con la collaborazione dell’Università Cattolica di Roma. Ma vediamo nel dettaglio.

E’ noto che nel cervello degli esseri umani esistono una sorta di “mappe” neuronali, che grazie ad una particolare loro plasticità, dopo un evento ictale possono essere riattivate, corrette, con un’adeguata ed immediata terapia. Dopo più di un anno non si riteneva fosse possibile aggiustare queste mappe, ma il nuovo studio sembra dare nuove speranze.