Rimettersi in forma con le tisane depurative

Dopo la grande abbuffata di Natale il cruccio di molti è rimettersi in forma, come? Un piccolo aiuto può venire dalle tisane depurative, rimedi naturali per sgonfiarsi e combattere quella fastidiosa sensazione di pesantezza. Inoltre, non dimenticate di fare movimento, anche l’attività sportiva, infatti, favorisce l’eliminazione delle tossine e contrasta la ritenzione idrica.

Bagno russo, il vapore che depura

Per purificare l’organismo e ritrovare il benessere psico-fisico, il bagno russo è un vero toccasana. Erbe balsamiche, bagni caldi e freddi, tisane depuranti e massaggi sono gli “ingredienti” di questa pratica dalle origini antiche.

Tisana, infuso e decotto, qual è la differenza?

Sai riconoscere la differenza fra tisanainfuso e decotto? Non si tratta, infatti, solo di sinonimi per riferirsi ad una bevanda calda. Ogni preparato presenta caratteristiche ben distinte, sebbene in tutti i casi, le erbe sprigionino nell’acqua proprietà terapeutiche e benefiche.

Digestione difficile e lenta: rimedi naturali o farmaci?

Molte persone soffrono di digestione difficile o lenta, ma non sempre i farmaci sono la strada migliore per risolvere il problema. La digestione è un fenomeno complesso, che coinvolge più organi dell’apparato digerente e che inizia subito dopo l’introduzione dei cibi.

Dormire bene: il decalogo

Con il cambio di stagione qualche disturbo arriva sempre. Tra questi c’è la classica difficoltà a prendere sonno o peggio ancora a dormire bene. Conseguenza: stanchezza cronica! Ecco allora il decalogo per un riposo assicurato.

  1. L’orario: stabilite il vostro ideale e cercate di rispettarlo sempre. Meglio se tra le ore 23,00 e le 4 di mattina: l’orologio biologico preferirebbe!
  2. Evitate sport o attività fisiche e mentali intense nelle ore precedenti il sonno. L’errore di fare ginnastica prima di andare a dormire è molto frequente.
  3. Andate a letto dopo aver digerito la cena: almeno 90 minuti dopo. Evitate gli alimenti che risultano pesanti per il vostro apparato digestivo: la peperonata, se proprio vi piace gustatela a pranzo!

Digiunatrici o mangiatrici: semplici consigli per mangiare regolare

Ho delle amiche che sono veramente perfette: fanno robuste colazioni con pane tostato e marmellata, niente burro, niente brioche, niente biscotti. In ufficio si portano della frutta per gli spuntini e la bottiglia dell’acqua, una specie di jolly quando si pensa di avere fame ed invece basta soltanto bere. A pranzo se la cavano spesso con due yogurt magri, a cena, quando tornano a casa, hanno il coraggio di pazientare che il petto di pollo sia cotto e intanto non mangiano pane e maionese ma al massimo sgranocchiano un po’ di verdura. Dopo cena non mangiano nessuna schifezza davanti alla tivù. Vanno a tisana, orzo e camomilla. Le chiameremo gruppo A.

 Il gruppo B è invece costituito da coloro che non fanno colazione e poi alle 10 ingoiano due cornetti e cappuccino con spruzzata di cacao al bar, a mezzogiorno estraggono dalla borsa due merendine, alle 13,30 decidono di andare a mangiare “una insalatina” alla tavola calda di fronte e poi cedono al piatto (fumante, profumato) di tortellini con panna. Assalite dai sensi di colpa non toccano più cibo (e nemmeno bevono) fino all’ora di cena. Ma siccome ad infrangere così pesantemente le regole si paga dazio, ecco che in quella mezzora di lavoro in cucina che serve per approntare un piatto caldo, la psiche si scatena.

Fitoterapia, istruzioni per l’uso

Quante volte vi siete sentiti raccontare di guarigioni miracolose usando tisane, infusi, estratti, tramandati da vostra nonna o garantiti dalla lontana zia novantenne che vi hanno assicurato di vivere benissimo usando la fitoterapia? Tutto è possibile, anzi è credibile, specialmente perché ormai milioni di italiani entrano in farmacia o in erboristeria e comperano i preparati disponibili, ottenuti da distillazione o spremitura, da piante essiccate o fresche. Non bisogna fidarsi a priori, sarebbe corretto sentire il parere di un medico, meglio se esperto di fitoterapia, di un farmacista o di un erborista.

I possibili danni sono sempre in agguato e sono stati messi in rilievo durante il congresso nazionale dei medici fitoterapeuti italiani, dedicato in maniera specifica ai “rischi legati alle medicine alternative” promosso dalla Società Italiana di Farmacologia con il sostegno dell’Istituto Superiore di Sanità. Molti gli esempi portati. In Giappone un uomo è morto dopo aver mangiato una intera radice di ginseng “in insalata”.