Troppo zucchero danneggia gli ormoni sessuali

Già da tempo sappiamo che la nostra dieta contiene troppi zuccheri e che consumare troppi dolciumi (zucchero, dolci, gelati, merendine, succhi di frutta di produzione industriale, bibite zuccherate) fa male alla salute, causando obesità e aumentando il rischio di patologie cardiovascolari. Quello che non sapevamo ancora è che il consumo eccessivo di zuccheri può danneggiare anche la nostra sessualità. Infatti, secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti e pubblicata di recente dal Journal of Clinical Investigations, una dieta troppo ricca di fruttosio e glucosio, induce una produzione eccessiva di lipidi da parte del fegato con conseguente diminuzione dell’ormone sessuale SHBG.

Il SHBG (sex hormone binding globulin) è una beta-globulina prodotta dal fegato che controlla la quantità di estrogeno e testosterone. Più precisamente si tratta di una proteina in grado di legare a sè i suddetti ormoni sessuali impedendone il rilascio nel sangue. Ne consegue che la diminuzione della concentrazione di SHBG nel sangue implica l’aumento della quantità di testosterone ed estrogeni che possono essere rilasciati in esso e l’iinalzamento del rischio di sviluppare disturbi come acne, infertilità, ovaio policistico e il cancro dell’utero nelle donne in soprappeso. Una quantità anormale di SHBG, inoltre, è responsabile dell’alterazione del delicato equilibrio fra testosterone ed estrogeni che comporta il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, eventualità questa che riguarda soprattutto le donne.

Viagra, Cialis, Levitra: controindicazioni e segreti delle pillole colorate per la potenza sessuale

Com’è noto da tempo, il Viagra è un farmaco in grado di favorire l’erezione maschile nei casi di impotenza dovuta a cause organiche o psicogene. Il Viagra aiuta inoltre di mantenere l’erezione durante l’atto sesuale e ad ottenerne con maggiore facilità una seconda. In realtà, quando il sildenafil citrato, principio attivo della pillola blu , fu sintetizzato dalla casa farmaceutica Pfizer era destinato alla cura dell’angina pectoris, tuttavia, probabilmente con grande stupore degli studiosi, durante i test clinici si rivelò scarsamente efficace per l’angina, mostrando invece effetti sorprendenti sull’erezione del pene.

Ma come agisce il Viagra? La pillola blu favorisce l’afflusso di sangue all’interno dei cosiddetti “corpi cavernosi”, strutture vascolari del pene, agevolando così il meccanismo alla base del raggiungimento dell’erezione. La compressa va assunta circa un’ora prima del rapporto sessuale e i suoi effetti possono durare da quattro a sei ore. La dose giornaliera massima raccomandata è di 100 mg e ed sconsigliata l’associazione del Viagra con altri farmaci per il trattamento dell’impotenza. Non è assolutamente opportuno che la decisione di assumere il Viagra venga presa in maniera autonoma, magari da persone che non hanno nessun tipo di disfunzione erettile ma che semplicemente vogliono migliorare le proprie prestazioni sessuali, ma deve essere sempre autorizzata da un medico. Il farmaco è infatti controindicato in caso di cardiopatia, quando l’attività sessuale è sconsigliata, o in pazienti affetti da la retinite pigmentosa, che presentano modificazioni anatomiche patologiche del pene, con disfunzioni epatiche o renali, o che assumono farmaci nitro-derivati o con altre patologie che possono comportare un’erezione prolungata (leucemia, mieloma multiplo, etc.).

Aumentare il seno di volume: una ricerca recente apre nuove frontiere

La notizia arriva dal notissimo marchio d’abbigliamento Marks&Spencer, che ha effettuato uno studio approfondito sui seni delle donne europee. Da questo studio si è giunti alla conclusione che i seni più grandi d’Europa sono quelli delle donne inglesi, che ogni anno crescono a dismisura.

Effettuando delle ricerche più approfondite, gli studiosi, hanno scoperto che le cause di questa crescita sono molteplici. Partendo dalle sostanze chimiche contenute nei prodotti cosmetici, e maggiormente nei rossetti, si arriva all’assunzione di estrogeni (come le donne in menopausa) che influiscono molto sull’aumento del seno.

La dottoressa Marilyn Glenville, nutrizionista iscritta alla Royal Society of Medicine, ci spiega infatti, che la maggior parte delle donne, nel periodo della menopausa sono costrette ad effettuare una Terapia Ormonale Sostitutiva, riscontrando così una forte crescita del seno. Va anche detto, spiegano gli studiosi, che anche le nostre abitudini di vita quotidiane influiscono molto su questo fenomeno. L’assunzione eccessiva di alcolici, e maggiormente l’obesità sono i fattori di maggiore rilevanza, ma anche i profondi cambiamenti acquisiti delle donne, per esempio, quello di avere pochi figli, che modifica l’aspetto ormonale, e soprattutto la tendenza a sviluppare più velocemente.

Eiaculazione precoce, ansia da prestazione: gli italiani e la troppa fretta a letto

Secondo la SIA (Società Italiana di Andrologia) 4 milioni di uomini italiani fra i 20 e i 50 anni soffrirebbero di eiaculazione precoce con gravi ripercussioni sulla vita di coppia e l’intimità. Secondo le ricerche condotte, in questi casi l’orgasmo si raggiunge entro un minuto a volte anche entro 30 secondi mentre il tempo medio, considerato cioè normale, si attesta intorno ai 4-7 minuti. Tecnicamente si definisce precoce l’eiaculazione quando sopraggiunge prima che l’uomo lo desideri, quindi al di fuori del suo controllo.

Naturalmente non sempre la brevità del coito è indice del disturbo, vi sono infatti momenti della vita in cui è fisiologico che il fenomeno si presenti, ad esempio è frequente nei giovani alle loro prime esperienze e può insorgere in seguito ad un periodo prolungato di astinenza sessuale. E’ possibile poi distinguere diverse tipologie di eiaculazione precoce: anzitutto può essere primaria, quando la persona ha sempre presentato questo disturbo sin dalle prime esperienze senza mai riuscire a raggiungere l’orgasmo al momento desiderato, e secondaria quando il disturbo si presenta in seguito a un periodo di funzionamento normale. Inoltre essa può essere situazionale o generalizzata, ad esempio può verificarsi solo con una partner fissa e non in altre situazioni e/o con altre partner ( un bravo sessuologo potrà suggerire metodi diversi dal tradimento per valutare se è questo il caso!). L’eiaculazione precoce secondaria potrebbe rappresentare un sintomo di qualche disturbo dell’apparato urogenitale o del sistema nervoso o essere causata dall’utilizzo di alcuni farmaci o sostanze stupefacenti