Gastrite e ulcera: attenzione alla primavera

di Valentina Cervelli 0

Se soffrite di gastrite ed ulcera, la primavera potrebbe non portare solo sole e temperature miti: potrebbe essere la causa di una recrudescenza delle vostre patologie. Il perché? Tutta colpa dell’Helycobacter pylori che approfitta dello stress, seppure inconscio, che il nostro organismo soffre con il cambiamento di stagione.

E’ la risposta che il nostro organismo ha nei confronti dei cambiamenti climatici ad abbassare le nostre difese ed a dare a questo batterio la forza necessaria per farsi notare all’interno del nostro corpo. Lo stesso avviene, fateci caso, anche con l’arrivo dell’autunno. L’arrivo della primavera stimola il lavoro generale degli ormoni del nostro corpo i quali, secondo gli esperti, favoriscono tra le altre cose un eccesso di secrezione acida nello stomaco: uno di fattori primari di peggioramento dei sintomi della gastrite già presenti e delle ulcere che magari sono in uno stadio iniziale. Se poi aggiungiamo a questo delle condizioni fisiche prostrate da influenza o sindromi para-influenzali tipiche dell’inverno, ecco che basta un po’ di fumo di sigaretta ed un’alimentazione non perfetta per mettere ko la mucosa dello stomaco e favorire lo sviluppo di questo germe nell’organo.

Ovviamente la primavera, lo avrete capito, non è una causa della recrudescenza della gastrite e delle ulcere, quanto un possibile “fattore di rischio”, che deve portare le persone che soffrono di queste patologie a mostrare un po’ più di attenzione ai sintomi tipici delle malattie ed al contempo a sostenere un comportamento alimentare e di vita il più possibile salutare. Reflusso gastroesofageo, languore a digiuno   dolori e bruciori nella parte alta dello stomaco con conseguente riflesso dietro lo sterno ed  una digestione particolarmente laboriosa devono portare a consultare il proprio di fiducia per la messa a punto di una terapia efficace che possa evitare danni più gravi. Contestualmente bisogna favorire il consumo di verdure e frutta cruda,  e l’eliminazione di cibi fritti, fumo di sigaretta e bibite contenenti caffeina.

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>