Aids, cresce il contagio in Italia

di Valentina Cervelli 2

In Italia i numeri dell’Aids crescono. Sebbene possa sembrare strano, negli ultimi anni l’attenzione nei confronti del problema è calata. Esempio pratico di questo problema è il fatto che almeno trenta bambini siano stati infettati alla nascita nel nostro paese, durante il parto negli ultimi due anni, perché le madri ignoravano di essere sieropositive.

Non solo quindi il problema del contagio tra adulti attraverso rapporti sessuali non protetti ma anche quello tra madre e nascituro. E’ inaccettabile che proprio in questo momento in cui la ricerca sta facendo di tutto per limitare la diffusione del virus dell’Hiv, che la soglia di attenzione cali a tal punto che possano verificarsi casi del genere.  Soprattutto perché attualmente, farmaci sempre più efficaci hanno portato la speranza di vita di un sieropositivo alla pari di quella di una persona sana.

Il problema consta nelle diagnosi tardive, quelle che arrivano a malattia conclamata. Non solo: sotto accusa è finita, nel corso di un incontro promosso dall’associazione “I Think”, anche la difficoltà dell’accesso al test per l’Hiv da parte delle persone. Basti pensare ai dati della patologia relativi alla tossicodipendenza, dove l’attenzione è drasticamente calata  con un potenziale di diffusione dell’Aids enorme (+ 10%) data la criticità della situazione.  Dati simili vengono riscontrati per ciò che riguardano le carceri ed anche le donne in gravidanza. Le cifre? Secondo l’Istituto superiore di Sanità almeno 4mila persone vengono contagiate ogni anno.

Una proposta particolare nasce dal senatore PD Ignazio Marino, che potrebbe far discutere ma merita almeno una presa in considerazione: offrire il test ad ogni persona che viene ricoverata in ospedale, dandole modo di sottoporsi all’esame in modo gratuito. Non un obbligo, ma un offerta.  E più in generale, secondo il Ministero della Salute, servirebbe una ulteriore spinta alla prevenzione da ottenere con un’informazione più capillare nei luoghi più a rischio e nelle scuole, promuovendo sensibilizzazione e la  conoscenza degli strumenti utili per evitare il contagio.

ISS

Photo Credit | Thinkstock

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