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Influenza A, l’epidemia comincia a diffondersi ma la gente non si vaccina

Di certo non c’è l’attenzione che c’era lo scorso anno sull’influenza A, ma intanto comincia a salire la conta delle vittime. Ieri vi abbiamo dato notizia del secondo decesso italiano, ed oggi arriva la conferma che c’è un altro caso di contagio da virus A H1N1, ma stavolta non apparentemente indipendente dagli altri. Questo è infatti stato rilevato proprio a Zapponeta, comune di residenza del paziente deceduto due giorni fa in Puglia, dunque il sospetto che il virus fosse stato trasmesso proprio dalla vittima potrebbe essere fondato.

Lo scorso anno nella Regione a metà gennaio i decessi erano stati già 20, con 48 casi di contagio accertati, oggi siamo ad una vittima e solo 8 contagiati. Probabilmente questi numeri più bassi, insieme alle scarse notizie che arrivano dai media nazionali ed internazionali, hanno fatto allontanare l’idea di un vaccino. Anzi, viste le ultime notizie che vogliono una sorta di “immunizzazione universale” per chi si ammala di influenza suina, non è escluso che siano in molti a credere che forse è meglio questo passaggio che affidarsi ai vaccini classici.

Quest’anno abbiamo registrato un netto calo della vendita del vaccino. In deposito abbiamo ancora numerose scorte che, con questo andazzo, resteranno inutilizzate. Tra i pugliesi c’è una forte diffidenza e cattiva informazione sul farmaco. C’è chi crede che non abbia alcun effetto, chi addirittura è convinto che sia dannoso per la salute. Falsità, ovviamente ma ormai c’è questa convinzione ingiustificata

spiega Arnaldo Tempesta, presidente di Federfarma Bari. Ovviamente questi dati non si possono attribuire solo al capoluogo pugliese in quanto anche nel resto d’Italia c’è la stessa diffidenza e le scorte di vaccino sono destinate a rimanere nei magazzini. Aggiunge Tempesta che, nonostante il decesso del cinquantunenne foggiano, non c’è stato alcun incremento nelle vendite del vaccino, sintomo che la gente non è preoccupata del virus, e forse visti i numeri, non ha completamente torto.

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[Fonte: Corriere del Mezzogiorno]

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