Influenza 2012-2013: sarà più aggressiva

L’influenza 2012-2013 sarà più aggressiva di quella dello scorso anno. Ma nessun allarme: basterà un po’ di attenzione in più. Quella in arrivo sarà sicuramente una stagione influenzale meno “bonaria” di quella dell’ultimo biennio, ma se le campagne di vaccinazione per le categorie a rischio saranno incentivate, non vi saranno problemi. E’ questo il messaggio dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani (Amcli).

Influenza stagionale 2011, al via la nuova (ma vecchia) campagna di vaccinazione

Inizierà a metà ottobre la nuova campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale 2011-2012 e si protrarrà come sempre fino alla fine dell’anno. Le raccomandazioni per la prevenzione ed il controllo dell’epidemia sono state diffuse già nel mese di Agosto, attraverso una circolare del Ministero della salute. Anche in questa occasione, secondo i dati raccolti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il vaccino preventivo conterrà antigeni a più ceppi virali, compreso quello ex pandemico del virus A/H1N1 che assolutamente non deve mettere in allarme.

Influenza 2011-2012, virus, consigli, prevenzione e vaccino

Ci risiamo. In piena estate è già ora di parlare di influenza, quella stagionale. Sul sito del Ministero della Salute sono state infatti pubblicate le prime raccomandazioni circa la prevenzione ed il controllo dell’influenza 2011-2012. Ogni anno in questo periodo viene emanata una circolare ad hoc, dovuta al fatto che i ceppi dei virus influenzali circolanti cambiano periodicamente ed è dunque necessario modificare la composizione del vaccino antinfluenzale stagionale, quello che si somministra dal mese di Ottobre in poi.

Influenza A: primo decesso a Milano, il punto della situazione

Partiamo dalle rassicurazioni del Ministro Fazio:

Non c’è nessun allarme. Non è una situazione di pandemia, bensì di normale epidemia influenzale stagionale.

Queste le parole pronunciate ieri dal Ministro della Salute per tranquillizzare gli italiani. Lo scorso anno a questa data erano stati centinaia i casi di pazienti affetti da influenza A, oggi ne contiamo poche decine, anche se purtroppo siamo costretti a contare la terza e la quarta vittima. Uno è un egiziano di 48 anni residente a Milano, il quale aveva già delle patologie pregresse. L’uomo infatti soffriva da tempo di polmonite ed insufficienza renale, ed i farmaci che prendeva per combatterle gli abbassavano le difese immunitarie. Per questo si è aperta una vera e propria autostrada al virus A H1N1 che gli ha dato il colpo di grazia.

Influenza A, l’epidemia comincia a diffondersi ma la gente non si vaccina

Di certo non c’è l’attenzione che c’era lo scorso anno sull’influenza A, ma intanto comincia a salire la conta delle vittime. Ieri vi abbiamo dato notizia del secondo decesso italiano, ed oggi arriva la conferma che c’è un altro caso di contagio da virus A H1N1, ma stavolta non apparentemente indipendente dagli altri. Questo è infatti stato rilevato proprio a Zapponeta, comune di residenza del paziente deceduto due giorni fa in Puglia, dunque il sospetto che il virus fosse stato trasmesso proprio dalla vittima potrebbe essere fondato.

Lo scorso anno nella Regione a metà gennaio i decessi erano stati già 20, con 48 casi di contagio accertati, oggi siamo ad una vittima e solo 8 contagiati. Probabilmente questi numeri più bassi, insieme alle scarse notizie che arrivano dai media nazionali ed internazionali, hanno fatto allontanare l’idea di un vaccino. Anzi, viste le ultime notizie che vogliono una sorta di “immunizzazione universale” per chi si ammala di influenza suina, non è escluso che siano in molti a credere che forse è meglio questo passaggio che affidarsi ai vaccini classici.

Influenza A: un morto e due pazienti gravi in Puglia

Dopo la Gran Bretagna e la Germania, bisognava attendersi i primi decessi per influenza A anche in Italia, e puntualmente sono arrivati. Per la precisione i casi preoccupanti sono 3, tutti in Puglia, anche se apparentemente non sembrano collegati l’uno all’altro dato che uno è accaduto in provincia di Foggia, uno a Barletta e l’altro in provincia di Lecce.

Ma andiamo con ordine. Appena pochi giorni fa è arrivata la notizia di una donna quarantenne morta ad Udine per l’aggravarsi delle sue condizioni pregresse a causa dell’influenza suina, primo caso del 2011 in Italia. Non si è fatto in tempo a lanciare l’allarme e a rilanciare la campagna di vaccinazione (che terminerà a fine gennaio), che arriva la notizia del secondo decesso, stavolta in Puglia. Si tratta di un uomo di 51 anni di Zapponeta (Foggia), già affetto da diabete. Secondo l’Osservatorio epidemiologico regionale l’aggressività del virus avrebbe improvvisamente aggravato le sue condizioni, portandolo fino al decesso.

Influenza suina, tra le più cliccate nel 2010: ed è nuovo allarme

Siamo alla fine del 2010 e sapete quale è stata una delle ricerche più frequenti effettuata su Google negli ultimi 12 mesi? Ma Swine Flu ovviamente, cioè influenza suina, per abbinarla poi a tutti i suoi sinonimi come Influenza A o da Virus H1N1! Proprio in questi giorni sta salendo un nuovo allarme proveniente dalla Gran Bretagna, dove sono morte 27 persone in poche settimane. Inizialmente si è parlato di una situazione non preoccupante ed assolutamente nella norma, ma proprio ieri le autorità hanno definito il numero dei contagiati “preoccupante”: i casi sarebbero quasi triplicati. Si sarebbe cioè prossimi ad una nuova epidemia e quindi è necessario correre ai ripari e prepararsi adeguatamente.

Medesimo allarme anche in Egitto dove i decessi sono arrivati a 56 a causa del virus H1N1. Probabilmente è giusto sottolineare i casi per mettere la popolazione in guardia nei confronti del virus influenzale ed attivarsi in una adeguata prevenzione.

Influenza, virus A-H1N1 più letale tra i bambini

Torniamo a parlare di influenza, nello specifico del virus H1N1 che, stando ad un recente studio, sarebbe il ceppo influenzale più letale per i bambini. I dati, ben poco rassicuranti, ma pur sempre insignificanti per parlare di emergenza, arrivano dalla ricerca inglese coordinata da Liam Donaldson, ex consulente del governo britannico per la sanità.

Pubblicata sulla rivista The Lancet, l’analisi di Donaldson ha preso in esame le cifre sulla mortalità infantile della pandemia dello scorso anno, accertando, nel solo Regno Unito, 70 decessi di bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni d’età. Si tratta in assoluto della cifra di vittime correlata all’influenza più alta fatta registrare da ogni singola epidemia avvenuta negli ultimi dieci anni.

Influenza A, uomo grave nelle Marche

Per la serie a volte ritornano, il virus A-H1N1 è riapparso in Italia: è notizia dell’ultim’ora il ricovero di un uomo, originario di Civitanova Marche, trasferito in gravi condizioni all’ospedale di Monza. Si tratta di un cinquantaquattrenne che è risultato positivo ai test dell’influenza A al ritorno da un viaggio in India.

Il paziente, inizialmente ricoverato all’ospedale di Torrette di Ancona, è stato successivamente trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza, che effettua trattamenti per la respirazione extracorporea. L’uomo ha infatti sviluppato gravi difficoltà respiratorie e le sua situazione appare preoccupante.

Tempo fa, proprio su Medicinalive, ci chiedevamo che fine avesse fatto l’influenza A.

Influenza A, la grande truffa dell’Oms: la pandemia non è mai esistita

Accuse pesanti quelle mosse dal British Medical Journal all’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità): l’influenza A sarebbe una vera e propria truffa, montata ad arte per favorire le industrie farmaceutiche. L’inchiesta è stata condotta dal British Medical Journal (BMJ) e dall’Agenzia di Giornalismo Investigativo di Londra (BIJ) e va ad aggiungersi alla miriade di critiche sollevate da più parti contro l‘Oms per l’allarmismo ingiustificato alimentato intorno alla pandemia del virus A-H1N1.

A destare scalpore, la scoperta di un presunto conflitto d’interessi: alla redazione delle linee guida dell’Oms per le pandemie parteciparono infatti alcuni esperti presenti anche sul libro paga della Roche e della GlaxoSmithKline, due famose case farmaceutiche, impegnate nella produzione di vaccini contro i virus influenzali.