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Tumore persona anziana: chemioterapia per la cura?

Richiesta di Consulto Medico su cure tumore persona anziana
Salve! Le scrivo perchè sono molto preoccupato per mio padre di 86 anni. Nel mese di febbraio del corrente anno gli è stato asportato un testicolo e dall’esame istologico è risultato Linfoma non Hodgking diffuso a grandi cellule B (aggressivo). L’urologo che ha effettuato l’intervento ci ha informato che il tumore asportato era di 11 cm di lunghezza e 3,5 cm di diametro. Risultati ESAMI ICH: CD20+; CD10-; CD30-; BCL2+; BCL6+; KI67; 70%. L’urologo ci ha inviato urgentemente a fare una visita ematologica……..

 

…..L’ematologo ci ha prescritto una PET che abbiamo fatto subito e una TAC con e senza mezzo di contrasto. Risultati della PET-CT dalla base cranica alla pelvi: accumuli di tracciante di pertinenza linfonodale a livello della finestra aorto- polmonare della loggia di Barety, ilare polmonare bilaterale, tracheo-bronchiali bilaterali, estesamente in sede paraortica come per linfonodi conglobati e in sede iliaco comune di sinistra. Lo studio PET documenta presenza di malattia ad elevata attività metabolica nelle sedi sopra descritte.

La TAC è ancora da fare. Da quando e’ stato operato mio padre si e’ sentito rinato e non ha accusato nessun sintomo. In questi giorni lamenta però senso di sazietà, dolori allo stomaco, al fianco e nel punto dove e’ stato operato, (inguine addome inferiore lato sx) , accusa nausea, difficoltà a defecare come se lo stomaco fosse pieno e fermo. Siamo tornati dall’ematologo che ci ha consigliato di fare la CHEMIO al più presto, inoltre il medico curante ha eseguito una ecografia nell’addome evidenziando fegato lievemente aumentato di volume, milza normale, idronefrosi sx una massa di 4cm nell’intestino che comprime l’uretere. Mio padre e’ portatore di PACE-MAKER per sincope e fibrillazione atriale. Nel mese di agosto del 2015 si è sottoposto a toracentesi per versamento pleurico (curato in precedenza con cortisone Deltacortene e antibiotico per circa un anno). L’intervento di toracentesi e’ stato complicato da PNX DESTRO APICALE. Presenta tosse secca e stizzosa,oggi pomeriggio ha urinato poco. Per tutti i problemi che presenta mio papà abbiamo cercato di fare la TAC in un ospedale e non in una struttura privata e per questo abbiamo perso tempo perchè i tempi di attesa sono lunghi. Adesso ci chiediamo: 1. Può fare il mezzo di contrasto? 2. Puo’ sopportare la CHEMIO? (Una puntura ogni 3 settimane per sei mesi?) 3. Potrebbe fare la radio? 4. Potrebbe fare una cura più leggera meno tossica considerata la sua situazione? 5. Il cordarone che ha assunto per 10 anni potrebbe aver favorito il processo tumorale? 6. Cosa possiamo fare per allungargli la vita? 7. Potrebbe morire mio papà se fa la chemio? L’ oncologo mi ha risposto che c’è il rischio e se non la fa c’è la certezza. Cosa facciamo? Dai controlli PACE-MAKER risulta ritmo sinusale ma i medici evidenziano che in certi momenti si verificano episodi di aritmie che poi rientrano. Per 10 anni ha assunto cordarone. I farmaci che assume sono: Aprovel 150, Deltacortene, Sotalex, Tegretol, Losec. Sicuro di un suo riscontro porgo distinti saluti…

 

 

 

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema linfoma non hodgkin e cure persona anziana
Risponde il dott. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti www.ipertermiaitalia.it

 

Gentile Sig.,

la tipologia e l’estensione di malattia indicano l’opportunità di eseguire un trattamento chemioterapico sistemico. Ovviamente occorre valutare età, condizione generale ed esami ematochimici per l’idoneità. Il Collega ematologo avrà fatto la sua proposta terapeutica certamente tenendo conto di questi fattori. Altrettanto certo è che ogni trattamento farmacologico antiblastico (chemioterapia ndr) ha dei rischi potenziali e va fatto un bilancio tra il rischio ed il beneficio. A distanza impossibile purtroppo dire di più; sono condizioni nelle quali occorre visitare il Paziente, vedere esami ematochimici ed accertamenti radiologici in immagini per poter offrire un consulto circostanziato.

Un grande in bocca al lupo per tutto

Dott. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

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Foto: Thinkstock

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