Influenza: due metri il raggio di azione del virus

di Valentina Cervelli 1

Quest’anno l’influenza sta colpendo in maniera molto più forte rispetto al passato. In parte è colpa dei ceppi dei virus interessati, in parte della carica virale che l’agente patogeno possiede soprattutto nei luoghi nei quali sono presenti i malati più gravi. Lo rivela uno studio americano, che stabilisce in due metr

Gli scienziati del Wake Forest Baptist Medical Center hanno rilevato che tra i malati di influenza esiste una categoria di pazienti definibile di “super-untori”. Ovvero degli individui che emettono nell’aria attraverso la saliva, gli starnuti o il semplice respiro molto più virus rispetto ad altre. E le persone più a rischio di contagio sono quelle che le curano: il personale sanitario degli ospedali. Non solo: è stato scoperto che il virus può essere “infettivo” fino a due metri dal letto dei malati.

Lo studio è stato pubblicato sul sito della rivista di settore Journal of Infectious Disease.  Commenta il dott. Werner Bischoff, coordinatore della ricerca:

Il nostro studio fornisce nuove prove che la contagiosità può variare tra i pazienti con influenza, e pone dubbi sulle attuali conoscenze relative alla diffusione di questa malattia infettiva. Sulla base dei nostri risultati, poi, i medici e gli infermieri soni i più a rischio. Potrebbero dover indossare una mascherina speciale, aderente e dotata di filtro, per la cura di routine dei pazienti con influenza, piuttosto che la semplice mascherina chirurgica attualmente raccomandata.

Per giungere a questi risultati i ricercatori hanno sottoposto ad uno screening specifico per l’influenza, novantaquattro pazienti nel corso dell’epidemia del 2010-2011. Ogni malato è stato sottoposto anche ad un tampone nasale, ed anche l’aria delle stanze nelle quali si trovavano è stata analizzata.  Sessantuno persone sono risultate positive al virus influenzale e ventisei sono state in grado di risultare “infettive” anche all’interno della stanza. Cinque pazienti tra questi sono stati in grado di immettere microbi nell’aria trentadue volte di più rispetto agli altri.  Erano quelli che anche ad un semplice esame visivo avevano una sintomatologia più evidente.

Fonte | JID

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>