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Superare paura e ansia dopo la strage a scuola

Paura e ansia. 27 morti, la maggior parte dei quali bambini. E’ l’ennesima strage della follia avvenuta venerdì scorso in una scuola elementare a Newtown, nel Connecticut , Stati Uniti. In altre occasioni, drammatiche e similari, come la strage nel cinema ci siamo occupati di comprendere il perché di questi fatti, come la mente umana arrivi a violare la vita in modo così crudele. Da mamma stavolta il pensiero va a come sia possibile superare un trauma di questo tipo, in primis per i bambini e poi per i genitori. La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro, almeno quanto una casa. Eppure sappiamo che, follia o meno, così non è. E la riflessione nasce anche dal fatto che i nostri figli, seppur lontani da quella scuola, ne hanno comunque avuto notizia attraverso i telegiornali. Come spiegare ed affrontare tutto ciò?

 

Interessanti spunti mi arrivano da Livescience che riprende le parole della dottoressa Deborah Gilboa un medico di famiglia che gestisce un sito internet in supporto alla genitorialità.

“La prima cosa che suggerisco di fare, ad essere onesti, è di spegnere la televisione o il computer. Se un fatto di questo tipo sta provocando una forte ansia, è bene scoprire l’intera storia con gradualità in più giorni.”

E’ una raccomandazione che tutti i pediatri e gli esperti di psichiatria e psicologia infantile fanno ogni qualvolta vi siano notizie che possono essere traumatiche per i bambini. Per il resto occorre concentrarsi sul fatto che si tratta di eventi rari e che la paura, l’ansia e lo stress post traumatico sono reazioni più che normali.  In taluni casi, lo shock può e deve essere affrontato attraverso un dialogo con i bambini/ adolescenti: è fondamentale che esprimano le proprie emozioni, che si confrontino su questo. Una sorta di terapia è quella del rendersi utile, fare qualcosa per alleviare il dolore altrui, spesso azioni di beneficienza e benevolenza nei confronti delle famiglie delle vittime. Concentrarsi su un bel gesto, su una cosa buona, aiuta a dimenticare quella cattiva, la violenza, la morte.

Ma come parlare ai bambini di ciò? Con semplicità e domande aperte, senza giri di parole spiegano ancora gli esperti, fornendo rassicurazioni chiare e decise. Il tutto è impossibile se il genitore non riesce a controllare la propria ansia. Rischia di trasmetterla al figlio, anziché donargli sicurezza e serenità. Non si può rimandare il problema. Se da soli non si riesce a superare ansia e stress è opportuno rivolgersi ad uno specialista. E questo vale sempre, anche quando non ci si trova di fronte ad una tragedia simile.

Fonte: Livescience

Foto: GettyImages

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