Il caffè? Farebbe bene anche al metabolismo. Questa bevanda diffusa in tutto il mondo e apprezzata da secoli è nota per il suo gusto e per gli eventuali benefici che la accompagnano. Facciamo il punto della situazione.

I benefici del consumo di caffé
È molto più di una semplice abitudine mattutina, va ricordato. La ricerca scientifica degli ultimi anni ha messo in luce un insieme sorprendente di benefici per la salute legati a un consumo moderato e consapevole di caffè. Diversi studi condotti nel tempo hanno evidenziato come chi beve regolarmente caffè può sperimentare una minore incidenza di malattie croniche, un effetto protettivo su alcuni organi e una possibile maggiore aspettativa di vita.
Esso sarebbe poi associato a un rischio ridotto di malattie cardiovascolari come infarto e ictus, grazie all’azione degli antiossidanti presenti nei chicchi che aiuterebbero a ridurre l’infiammazione e a migliorare la funzione dei vasi sanguigni. Allo stesso tempo il caffè è stato collegato a un rischio più basso di diabete di tipo 2, probabilmente grazie all’azione sulla sensibilità insulinica e al ruolo dei polifenoli nel metabolismo del glucosio.
Chi beve regolarmente caffè, inoltre, tenderebbe a essere maggiormente protetto da alcune forme di tumore. E più nello specifico quelli del fegato e dell’intestino. Questa nota bevanda potrebbe avere anche un effetto protettivo anche nei confronti di malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer. Ovviamente alcuni di questi benefici sono ancora sotto analisi e necessitano di ulteriori conferme.
Effetto potenziale anche sul metabolismo

Recentemente ci si è concentrati anche sul rapporto tra caffè e microbiota intestinale. Alcuni studi indicano che i composti bioattivi della bevanda possono influenzare positivamente la composizione dei batteri intestinali, con possibili effetti benefici sul metabolismo e sulla risposta immunitaria.
E proprio su questo tema si è espresso anche l’infettivologo Matteo Bassetti che ha sottolineato come il caffè, se consumato nero e senza zucchero è una bevanda ricca di sostanze bioattive come polifenoli e caffeina con potenziali effetti favorevoli sul metabolismo. Questo perché la caffeina può aumentare leggermente il metabolismo basale e il dispendio energetico, favorendo l’utilizzo dei grassi come fonte di energia. Elemento questo che può rappresentare un aiuto nei percorsi di controllo del peso.
È importante però come sempre muoversi con giudizio. Secondo le linee guida generali, un adulto sano può consumare fino a circa 400 mg di caffeina al giorno (equivalente a 4–5 caffè espresso) senza rischiare di danneggiare la propria salute. Chi soffre di insonnia, ansia, ipertensione o gastrite potrebbe invece necessitare di controllare maggiormente il consumo di caffeina.