L’ambliopia nell’adulto si cura con i videogiochi?

Giocare con i videogiochi potrebbe essere la terapia del futuro per curare l’ambliopia negli adulti. Non è la prima volta che parliamo di questa opportunità (nel post “occhio pigro, lo cureremo con un videogioco”), ma una ricerca appena pubblicata sulla rivista scientifica PLoS Biology offre  speranze anche a chi a superato abbondantemente l’età pediatrica, grazie all’allenamento con i videogiochi. Nell’ambliopia in un occhio, considerato pigro, non si sviluppa adeguatamente la vista.

Agopuntura, potenziali benefici contro l’occhio pigro

L’agopuntura come alternativa alla benda nel trattamento dell’ambliopia, meglio conosciuta come occhio pigro, nei bambini più grandi. Ad esplorarne le potenzialità un recento studio pubblicato sul numero di dicembre della rivista di divulgazione scientifica Archives of Ophthalmology.

Stando alle informazioni di base fornite nell’articolo, a soffrire di ambliopia nel mondo sarebbe tra lo 0,3 ed il 5 per cento degli individui. Tra un terzo e la metà dei casi sono causati da differenze nel grado di miopia o ipermetropia tra i due occhi, una condizione nota come anisometropia. Correggere gli errori di rifrazione con occhiali o lenti a contatto si è rivelato efficace nei bambini dai 3 ai 7 anni, ma nella fascia d’età compresa tra i 7 ed i 12 anni, solo il 30 per cento risponde al trattamento.

Occhio pigro, lo cureremo con un videogioco

Il 4% della popolazione infantile soffre di ambliopia, meglio conosciuta come sindrome da occhio pigro. Il tradizionale trattamento richiede l’uso della tanto odiata “benda”, un cerotto che copre l’occhio sano costringendo l’altro a “lavorare”. Spesso occorrono mesi di terapia prima che il difetto scompaia e inoltre la benda non è efficace al 100%, correndo il rischio che i bambini siano costretti a sopportarla per molto tempo senza che sia loro garantita la completa guarigione. Inoltre l’uso della benda può far sentire i bambini a disagio in una parte formativa dell’infanzia e portare a disturbi sociali.

L’Università di Tel Aviv, grazie alle ricerche del Dr. Uri Polat dello Goldschleger Eye Research Institute, ha messo a punto una terapia che potrebbe presto esonerare i bambini dall’uso della benda, facendoli guarire dalla sindrome dell’occhio pigro davanti ad un computer, mentre si divertono. Il trattamento, attualmente disponibile solo per gli adulti, corregge l’attività dei neuroni nel cervello, il principale gestore della funzione degli occhi.