Malattie mentali, è boom fra i bambini

I bambini, sono sempre più colpiti da disturbi mentali. A lanciare l’allarme, a margine di un congresso tenutosi nei giorni scorsi a Orvieto sul rapporto tra stress e salute, è il professor Francesco Bottaccioli, Presidente Onorario della Società scientifica di psiconeuroendocrinoimmunologia (SIPNEI).

Italiani sedentari e obesi. Il Rapporto Osservasalute per il 2007

E’ stato diffuso martedì a Roma il Rapporto Osservasalute per il 2007. Il documento fornisce un quadro abbastanza dettagliato dello stato di salute del paese e della tipologia e diffusione dei servizi sanitari sul territorio nazionale. Dai dati raccolti emerge in particolare come obesità e sovrappeso rischino di diventare una vera e propria emergenza sanitaria per il paese. Dal 2002 ad oggi infatti il tasso di obesità è passato dall’8,5% al 9,9% distribuendosi in ugual modo nei due sessi, ma con una maggiore incidenza al sud rispetto al nord. A peggiorare le cose la cattiva abitudine alla sedentarietà: solo il 20,9 della popolazione pratica sport in maniera costante, soprattutto i giovani fra 6 e 19 anni, e solo il 10,3% afferma di praticare attività fisica saltuariamente. I meno sportivi si trovano al sud con una percentuale del 58,6% in Sicilia. Inoltre sarebbero gli uomini ad essere maggiormente afflitti da problemi di sovrappeso.

Il rapporto conferma una maggiore (seppur leggermente) longevità per le donne, che vivono in media 83,9 anni contro i 78,3 anni degli uomini, a fronte di una paese che appare sempre meno giovane:il triste primato di regione più vecchia spetta alla Liguria, mentre le Marche sono la regione più longeva con una media di 79,2 anni per gli uomini e di 84,4 anni per le donne. In controtendenza il dato relativo alla natalità che aumenta al nord e diminuisce al sud. Non mancano i dati sorprendenti come quello che registra un aumento delle malattie infettive, soprattutto sifilide e gonorrea. Mentre il tasso di incidenza dei tumori è aumentato al sud avvicinandosi così a quello del nord, tradizionalmente più alto. In compenso però su tutto il territorio nazionale si è ridotta la mortalità per questo tipo di patologia, soprattutto grazie al miglioramento dei servizi di prevenzione e di screening oncologico. Tuttavia, mentre la diffusione dello screening mammografico per le donne settentrionali è del 90% per le meridionali è solo del 40%.