Virus Zika, preservativi speciali agli atleti di Rio 2016

Preservativi con lubrificanti distribuiti agli atleti di Rio 2016 per proteggerli dal virus Zika. Sono stati gli atleti australiani i primi ad applicare questo tipo di prevenzione. Rilevante per noi a causa della composizione dei prodotti: essi comprenderebbero infatti anche degli agenti antivirali.

Influenza suina: previsti per il prossimo anno dai 4 ai 13 milioni di contagi in Italia

La nuova influenza, come affermato ieri dall’Oms, è inarrestabile, ma la novità di oggi è che essa corre il rischio di diventare una delle più grandi pandemie che il mondo abbia mai conosciuto. A farne le spese, seppure in misura minore rispetto alle altre nazioni, potrebbe esserci l’Italia, in cui è prevista un’ondata terrificante dal prossimo autunno fino a marzo.

Secondo il viceministro della salute Ferruccio Fazio, nonostante stanno per arrivare i vaccini in massa, questi potrebbero non bastare, e lascerebbero ammalare milioni di persone. Appena il vaccino sarà disponibile, i cosiddetti lavoratori “utili”, cioè i medici, infermieri e le forze dell’ordine, saranno i primi a riceverlo. Si prevede di vaccinare in questo modo 8,6 milioni di persone, e nonostante questo, il rischio di contagio riguarderà almeno 13 milioni di italiani.

L’influenza suina si avvicina e si sospettano 4 casi in Italia

Gli esperti avevano assicurato che l’Italia sarebbe stata sicuramente toccata dall’epidemia dell’influenza suina, e forse nelle prossime ore troveranno la conferma alle loro affermazioni. 4 lodigiani, tornati recentemente dalle vacanze in California (Stato al confine con il Messico) hanno accusato sintomi influenzali. A causa dell’allarmismo che si è creato sull’influenza suina, sono stati immediatamente ricoverati all’ospedale di Pavia dove ora sono sotto osservazione.

Non si può già affermare che si tratti di quel ceppo, e per i risultati delle analisi ci vuole un po’. E così, dopo i due casi accertati in Spagna e quello che ieri è stato confermato in Germania, si può ufficialmente affermare che il virus dell’influenza suina è arrivato anche in Europa.

I dai finora raccolti però sono incoraggianti. Tutti quelli che, dagli Stati Uniti al Vecchio Continente sono stati ricoverati in tempo, sono tutti guariti o sono in via di guarigione. Non c’è nessuno che per ora rischia la vita, grazie al pronto intervento delle organizzazioni sanitarie mondiali che sono sempre in allerta, ma anche grazie al fatto che questo virus non è così pericoloso come si pensava, e gli antivirali oggi presenti sul mercato sono sufficienti a combatterlo.

L’influenza aviaria continua a fare vittime

Dal febbraio 2003 milioni di uccelli selvatici e da cortile sono stati infettati dal virus dell’influenza aviaria (prevalentemente H5N1) con grave danno per l’economia e l’agricoltura dei paesi colpiti. Insieme a questa devastante epizootia, sono stati accertati finora 385 casi di infezione umana da virus H5N1 con 243 morti. L’Indonesia è stato finora il paese con il maggior numero di casi (135, di cui 110 mortali). Gli ultimi due casi si sono verificati nel maggio scorso. Si trattava nel primo caso di una ragazza di 16 anni che risiedeva nella parte meridionale della provincia di lakarta, ospedalizzata il 7 maggio e morta il 14.

L’indagine epidemiologica aveva dimostrato che la ragazza era stata in contatto con pollame infetto e morto. Il secondo caso riguardava una donna di 34 anni del distretto di Tangerang, Provincia di Bantem, deceduta il 3 giugno. In Asia, il VietNam risulta essere il secondo paese per numero di infezioni umane (106 con 52 decessi). Molti casi di infezione umana si sono verificati però in altri Continenti. Ad esempio in Egitto i casi di infezione umana sono stati finora 50 con 22 decessi.