Attacchi di cuore, più probabile in certe ore della giornata

Sembra che gli attacchi di cuore si verifichino più facilmente in certe ore della giornata. A suggerire una correlazione tra il ritmo circadiano e il rischio cardiovascolare, è stato un team ricercatori americani del Baylor College School of Medicine di Houston, in Texas, che hanno pubblicato lo studio sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”.

Ipercolesterolemia familiare

Ipercolesterolemia familiare

L’ipercolesterolemia familiare è una malattia dovuta all’alto LDL (“colesterolo cattivo”) che si tramanda ereditariamente. La condizione inizia alla nascita e può causare attacchi di cuore in tenera età.

Infuso di betulla nera, contro i dolori efficace come l’aspirina

Sembra che l’infuso di betulla nera, sia efficace, al pari dell’aspirina, contro i dolori e nella prevenzione degli attacchi di cuore, ma senza gli effetti collaterali che derivano dall’assunzione di questo farmaco. La notizia arriva da una ricerca condotta dal naturalista Steve Brill, che ha presentato la sua scoperta a Chris Kilham conduttore di Nature’s Medicine Cabinet su Fox News e responsabile del sito Medicine Hunter.

I fumi del diesel fanno male al cuore

Minuscole particelle chimiche emesse dai gas di scarico dei diesel possono aumentare il rischio di attacchi di cuore. A spiegarlo è una ricerca britannica, in cui i ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno scoperto che le particelle ultrafini che vengono prodotte quando il diesel brucia sono dannose per i vasi sanguigni e possono aumentare le possibilità di formazione di coaguli di sangue nelle arterie, portando ad un attacco di cuore o ictus.

Infarto: i familiari di chi soffre di cuore sono a maggior rischio

La genetica può giocare un ruolo importante negli attacchi di cuore, secondo un nuovo studio britannico. Un caso in famiglia di infarto sembra essere un fattore di rischio più forte, rispetto ai casi in famiglia dell’ictus, secondo l’autore dello studio Amitava Banerjee, docente di medicina clinica cardiovascolare all’Università di Birmingham in Inghilterra.

Emicrania: aumenta rischio morte per infarto

L’emicrania aumenta il rischio di conseguenze mortali se si viene colpiti da infarto o da altre patologie cardiache.  A rivelarlo uno studio dell’Università d’Islanda pubblicato sul British Medical Journal.

La connessione tra cervello e cuore è una delle attività più studiate in medicina e diversi gruppi di ricercatori in questi ultimi anni si sono dedicati alla interconnessione che si instaura tra le patologie dei due organi interni.

Il divieto di fumo ha diminuito alcune malattie, ma potrebbe averne provocate di nuove

I divieti di fumo all’interno dei locali pubblici hanno costretto i fumatori nei bar e ristoranti a fumare all’aperto, ma un nuovo studio dell’Università della Georgia, in collaborazione con i Centers for Disease Control and Prevention suggerisce che tali aree esterne potrebbe essere responsabili della creazione di un nuovo rischio per la salute. Lo studio, il primo a valutare i livelli di un sottoprodotto della nicotina noto come cotinina nei non fumatori esposti al fumo passivo all’aperto, ha rilevato livelli fino al 162% superiori al normale durante l’esposizione. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Occupational and Environmental Hygiene.

I divieti di fumo hanno contribuito a creare questi ambienti esterni dove le persone sono esposte al fumo passivo. Sappiamo dal nostro studio precedente che ci sono livelli misurabili nell’aria di fumo passivo in questi ambienti, e sappiamo da questo studio che siamo in grado di misurare l’esposizione interna. Il fumo passivo contiene diverse sostanze riconosciute come cancerogene e il pensiero attuale è che non esiste un livello di sicurezza dell’esposizione. Così i livelli a cui stiamo assistendo sono un potenziale problema per la salute pubblica.

ha spiegato il co-autore dello studio Luke Naeher, professore associato presso il Collegio UGA della sanità pubblica.

Ossicolesterolo, un nemico per il cuore che si annida nei cibi spazzatura

Che elevati livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) potessero essere un rischio per la nostra salute, era cosa risaputa da tempo. In particolare valori alti di colesterolo sono tra i principali imputati nell’aumentare il rischio di attacchi di cuore. Le nuove, tutt’altro che buone, riguardano invece un altro tipo di colesterolo, finora pressocchè sconosciuto e di cui si ignoravano le gravi conseguenze: stiamo parlando dell’ossicolesterolo di recente oggetto di studio da parte di un gruppo di ricercatori, coordinato da  Zhen-Yu Chen, dell’Università di Hong Kong.

L’ossicolesterolo alza il livello del colesterolo e provoca una maggiore produzione di placche arterosclerotiche e una riduzione dell’elasticità dei vasi sanguigni. Lo studio cinese è stato presentato alla 238esima edizione del Meeting and Exposition della American Chemical Society, in corso a Washington. Gli scienziati hanno individuato delle relazioni tra la forma di colesterolo ossicolesterolo, praticamente sconosciuta al pubblico, e i rischi per la salute cardiovascolare. 

Dona 2 euro “per il tuo cuore”

Età, ipertensione, colesterolo alto, peso e stress sono i fattori di rischio finora conosciuti come responsabili della maggior parte degli attacchi di cuore. Ma non sono soltanto questi i veri “assassini”. Per scoprire quali sono gli altri fattori scatenanti che portano alla maggior causa di morte nel mondo Occidentale, il Centro studi Anmco, insieme al Segretariato sociale della Rai e alla Pubblicità Progresso hanno indetto una campagna “per il tuo cuore“.

Diverse iniziative si sussegueranno da oggi sui canali Rai fino al 15 febbraio, e sarà possibile finanziare la ricerca scientifica donando solo 2 euro con un sms al numero 48545 dai telefoni Tim, Vodafone, Wind e Telecom Italia. La nuova finalità che si sono prefissi gli ideatori di questa campagna è l’istituire una sorta di banca dati che riguarda i casi considerati “estremi” quelli cioè che riguardano quelle complicanze insolite, o anche quei fattori diversi dai più comuni che portano un malato di cuore a guarire improvvisamente. Un mistero che potrebbe aiutare centinaia di migliaia di persone.