Celiachia, in Europa 80% dei casi non è ancora diagnosticato

In occasione della Giornata Mondiale della Celiachia, prevista per mercoledì 16 maggio, l’Aic, l’Associazione italiana Celiachia, fa sapere che in Europa l’80% dei casi non è ancora stato diagnosticato. Un problema non da poco visto che è questo un disturbo in forte aumento anche tra i bambini e che, per essere trattato nel modo migliore, ha bisogno di diagnosi puntuali e tempestive.

Celiachia, crema di riso Alce Nero ritirata dal mercato

Allarme celiachia nei supermercati di tutta Italia, dove è stata ritirata la crema di riso a marchio Alce Nero, considerata pericolosa per la salute di chi soffre di questo disturbo. Il prodotto infatti potrebbe contenere glutine, differentemente a quanto indicato sopra la confezione.

Settimana celiachia, dal 16 al 22 maggio

Dal 16 maggio comincia la Settimana della Celiachia, tutta dedicata a questa malattia che colpisce un numero sempre maggiore di persone. E molte nemmeno sono a conoscenza di essere intolleranti al glutine e per questo continuano ad avere a che fare con dolori di varia natura, spesso anche molto marcati, che vengono curati con netto ritardo.

Celiachia: sviluppo favorito da infezioni?

La celiachia legata ad un infezione? Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori svedesi dell’Università di Umeå e di quella di Uppsala, i bambini che durante i primi anni di vita vengono contagiati da infezioni e malattie infettive sviluppano maggiori possibilità di sviluppare la celiachia.

Celiachia e Natale, le ricette senza glutine

Il Natale può essere “buono” anche per chi è affetto da celiachia, un’intolleranza alimentare al glutine, che colpisce 1 italiano su 100. Non mancano, infatti, i dolci tipici della tradizione come il pandoro o il panettone, naturalmente in versione gluten free. Questo sarà anche il tema portante della prima fiera europea dedicata ai prodotti e all’alimentazione senza glutine Gluten Free Expo, che si terrà dal 14 al 17 dicembre a Brescia.

Celiaci si diventa, colpa delle abitudini alimentari

Niente virus o altre ipotesi più o meno credibili, la celiachia dovrebbe (lasciamo il beneficio del dubbio) essere provocata dalle cattive abitudini alimentari. E’ quanto se ne deduce dall’ultimo rapporto del Centro di ricerca sulla Celiachia del Maryland effettuato in collaborazione con i ricercatori italiani dell’Università di Ancona, pubblicato sulla rivista Annals of Medicine.

La certezza, dicono gli studiosi, arriva osservando i dati sulle analisi del sangue effettuate sugli adulti. Fino ad oggi infatti si era creduto che la celiachia fosse una malattia prettamente infantile, con qualche eccezione tra gli adulti, e che fosse presente sin dalla nascita o che si presentasse in giovane età. Ma questa ricerca ha ribaltato questa tesi.