Tumore al cervello: utilizzava il cellulare sette ore al giorno

Può un uomo sviluppare un tumore al cervello per via di un uso esagerato del cellulare? Tutti gli elementi raccolti porterebbero verso quella direzione. Sette ore al giorno di utilizzo ininterrotto del telefono con chiamate della durata di almeno dieci minuti l’una. E la notte, il cellulare acceso in carica a nemmeno mezzo metro della testa. Mai utilizzati vivavoce o auricolare. Il risultato? Un glioblastoma.

Perdere il cellulare fa male alla salute…

Perdere il cellulare, sia per distrazione che a causa di un’abile mano lesta, farebbe male alla salute… A decretarlo, un team di studiosi dell’Università del Kansas che hanno condotto un’indagine sul nostro rapporto con il telefonino.

Cellulare, soffriamo di dipendenza?

Perdere un cellulare può dare lo stesso senso di dipendenza che ci darebbe la perdita di un cucciolo tanto amato? La stupefacente risposta è positiva. A renderlo noto uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’università del Kansas. Sensazioni forti, corredate da senso di solitudine e smarrimento. Come se l’oggetto in questione fosse una parte di noi stessi.

Dermatite e gomito del cellulare, le nuove sindromi giovanili

Il mondo scientifico è spesso diviso su varie questioni che riguardano il cellulare. Fa bene, fa male, fa venire il cancro o non provoca nessun effetto collaterale. Le scuole di pensiero sono tante, ma tutte si stanno accorgendo di una cosa: i danni da cellulare possono anche essere indiretti. Mentre è noto a tutti che guidare parlando al telefonino è pericoloso, a distanza di più di 10 anni dall’ingresso nella vita quotidiana dell’immancabile telefono portatile stanno spuntando alcune nuove sindromi che lo riguardano, e che colpiscono più che altro i giovani e i giovanissimi, dato che sono loro i maggiori utenti dei cellulari.

Una “malattia” curiosa, non ancora riconosciuta però dal mondo scientifico, è il gomito da cellulare. La diagnosi è semplice. Simile al gomito del tennista, anche questa sindrome è dovuta all’utilizzo prolungato del telefono, ed alla conseguente posizione fissa per ore del gomito per tenere il telefono vicino all’orecchio. Se infatti gli auricolari sono utilizzati sempre più sulle automobili, per la strada o in casa sono dei perfetti sconosciuti. Per questo il braccio rimane fisso per tante ore e provoca la cosiddetta sindrome del tunnel cubitale.

In pratica ne risente tutta la zona del gomito, dai legamenti ai muscoli, e la persona che ne viene colpita avverte debolezza nel braccio e nelle mani e formicolìo in alcune dita, il che rende difficile utilizzarle per scopi diversi come aprire barattoli o suonare strumenti musicali. Come molte di queste condizioni, quando si smette di parlare al cellulare, si ritorna alla normalità nel giro di breve tempo, ma attenzione a non far diventare questa condizione cronica, perché i danni a lungo termine potrebbero non essere così lievi.

Lavoro, internet e cellulare sono le nuove dipendenze patologiche degli italiani

Con l’avvento di Internet e delle nuove tecnologie dell’informatica, della telefonia e dell’elettronica, sono sorte anche nuove patologie legate alla dipendenza dalla rete, dai cellulari, dall’aggiornare il blog personale.
Ricorderete tutti la notizia che fece scalpore sulla nocività per la salute di tenere costantemente aggiornato un diario on-line, o ancora i due ragazzini spagnoli costretti a disintossicarsi dall’uso insano ed improprio, diventato ossessivo, del cellulare.
I giovanissimi cellulari-dipendenti furono addirittura internati in una clinica dai genitori, esasperati da quella che era ormai divenuta un’insana mania.

Ebbene, i nuovi strumenti della comunicazione messi a disposizione dal veloce ed inarrestabile avanzamento della tecnologia, non sono a quanto pare solo un mezzo utile per tenersi in contatto a livello globale e accorciare le distanze, dal momento che, se usati scorrettamente ed impropriamente, possono arrecare disturbi psicologici e relazionali anche seri, portando alll’insorgenza di vere e proprie dipendenze.

Soffrite d’insonnia? Colpa del telefonino


In Italia sono circa 12 milioni le persone che soffrono d’insonnia e non tutti con una diagnosi certa! Per alcuni l’insonnia è causata da problemi respiratori, altre persone invece hanno problemi ad addormentarsi quando vi sono dei cambiamenti stagionali tipo in primavera, per una quota di persone invece la causa dell’insonnia risulta un mistero!

Oggi però c’è una nuova teoria che rispolvera l’elettromagnetismo dei cellulari. Già anni fa si parlava dei presunti effetti dannosi delle “onde” del telefonino perennemente all’orecchio. La cosa poi fu smentita, ma adesso se ne riparla mettendole in relazione con i problemi del sonno.