Dislessia ed elettrostimolazione?

Dislessia ed elettrostimolazione? E’ un’opzione terapeutica quest’ultima da considerare con attenzione: una piccola scossa elettrica potrebbe davvero aiutare coloro che soffrono del suddetto disturbo a migliorare sensibilmente i deficit di lettura o di calcolo relativi allo stesso.

Dislessia, la causa nel DNA?

La dislessia è causata da un problema nel DNA? Secondo uno studio condotto in collaborazione tra alcuni dei centri di ricerca più famosi d’Italia, potrebbe in alcuni casi essere causata dall’alterazione di un gene.

Disturbi linguaggio bambini: la cura con il gioco

I disturbi del linguaggio nei bambini in età prescolare sono più frequenti di quanto si potrebbe pensare: uno su dieci ne soffre e il gioco può rappresentare una valida soluzione per curare questo problema. La questione è stata ampiamente analizzata nel corso del Congresso Nazionale della Federazione Italiana dei Logopedisti (FLI) che si è tenuto a Firenze in contemporanea con quello dei logopedisti europei.

Settimana Europea della dislessia dal 14 al 20 ottobre 2013

Dal 14 al 20 ottobre si celebra la Settimana Europea della dislessia, un disturbo ancora poco conosciuto e non sempre diagnosticato. In quest’occasione, gli operatori dei centri SOS dislessia saranno presenti in 10 librerie “Giunti al Punto” per offrire ai bambini dai 7 anni in su uno screening di lettura gratuito per valutare eventuali rischi di dislessia.

Dislessia, ereader per migliorare l’attenzione

La dislessia è un disturbo dell’apprendimento caratterizzato da una scarsa attenzione visiva. Le lettere che compongono una parole e spesso intere frasi diventano difficili da leggere per il cervello che non riesce a dare loro il giusto ordine. Una soluzione al problema potrebbe essere l’utilizzo dell’ereader.

Dislessia, prevenzione già in gravidanza?

Potrebbe essere possibile prevenire disturbi come la dislessia semplicemente agendo prima della nascita del bambino, quando è semplicemente un feto posto all’interno del grembo materno? Forse si. Lo suggerirebbe uno studio dell’Università di Helsinki, pubblicato sulla rivista di settore Pnas.

Dislessia: scoperta probabile causa

Se le diagnosi di dislessia sono molteplici, frettolose e spesso sbagliate, questo lo si deve anche al fatto che non è mai stata trovata una vera e propria causa, ma solo qualche ipotetico fattore di rischio. Un recente studio pubblicato sulla rivista Neuron però potrebbe cambiare il modo di vedere a questa condizione. La causa della dislessia potrebbe essere nella ricezione dei suoni.

Dislessia, troppe diagnosi. Quante sono vere?

Si parla molto di dislessia. Forse toppo.  E’ proprio sulle cifre che sembra esserci una netta divisione tra le varie voci competenti in materia. C’è chi sostiene che le percentuali date come scontate, superiori al 20%  non corrispondano alla realtà dei fatti. Come il dott. Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto Italiano di Ortofonologia, il quale ha recentemente presentato un’indagine sulla dislessia.

Dislessia: ecco gli aiuti previsti per gli studenti

La scuola è iniziata ormai da qualche giorno in tutta Italia e tale evenienza impone di fare il punto sui supporti dati dal sistema scolastico e dal sistema sanitario nazionale a tutti quei bambini e ragazzi che si trovano ad essere tornati sui banchi di scuola che soffrono di dislessia. Questa patologia, molto variegata e con diverse manifestazioni rende difficile la concentrazione di chi ne è affetto rendendo il loro apprendimento in qualche modo lacunoso.

Dislessia, svelato il segreto del miglioramento

La dislessia è una patologia molto più diffusa di quello che si crede,i suoi sintomi sono particolari ma facilmente riconoscibili, specialmente in tenera età: le lettere simili si confondono mentre si legge, leggere a voce alta rappresenta un problema, e scrivere senza fare errori di ortografia risulta praticamente impossibile.

Ora dei ricercatori giapponesi hanno scoperto che possibile individuare chi tra le persone colpite ha più possibilità di recuperare le capacità di lettura. Lo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences dimostra, come attraverso la risonanza magnetica, sia possibile capire se il bambino colpito dalla dislessia possa o meno fare progressi.

Bambini dislessici: presto una nuova legge in Parlamento

Errori nella lettura e nella scrittu­ra, lentezza e fatica nelle attività scolastiche. È così che di solito si manifesta la dislessia, un distur­bo specifico dell’apprendimen­to.

«I primi segnali di allarme compaiono di solito intorno ai sei anni»

spiega Enrico Ghidoni, neurologo all’Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia impegnato da anni nell’Associa­zione italiana dislessia (AD).

«È difficile dire con esattezza quanti bambini e ragazzi soffro­no di dislessia in Italia»

 ammette l’esperto

«perché alla gran parte di loro il disturbo non viene dia­gnosticato»