Padre dona fegato per trapianto, ma può salvare solo una gemella

Una triste storia quella che arriva dagli Stati Uniti e che racconta la difficile decisione di un padre costretto a scegliere tra le sue due figliolette, entrambe bisognose di un trapianto al fegato per vivere. La scelta dell’uomo, Michael Wagner, è stata difficile e delicata: ha infatti dovuto scegliere una sola delle due piccoline, condannando dunque l’altra ad attendere ancora nella speranza che un altro fegato arrivi.

Trapianto di fegato su neonata di sei mesi alle Molinette di Torino

Un trapianto di fegato su una neonata di sei mesi nata con una grave disfunzione è stato eseguito nella prima giornata dell’anno all’Ospedale Le Molinette di Torino. L’intervento pare essere andato bene anche se ancora l’imperativo è quello di mantenere stretta cautela per vedere gli sviluppi delle prossime ore.

Donazione organi e trapianti di cuore, AIDO in piazza 4-5 ottobre

Il tema relativo alla donazione degli organi torna prepotentemente alla ribalta grazie all’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) che il 4 e 5 ottobre sarà in moltissime piazze di Italia (oltre 1500) per distribuire materiale informativo utile a sensibilizzare la gente verso un argomento così delicato.

Bambino terminale sceglie di donare gli organi

Ha fatto il giro del mondo la triste storia di Liang Yaoyi, bambino cinese di 11 anni morto per un tumore al cervello inoperabile e che ha deciso di donare gli organi. Un gesto di amore purissimo, perché il piccolo, che da grande avrebbe voluto diventare un bravo medico, fin da subito era stato messo a conoscenza della gravità della sua situazione ed era stato lui stesso a insistere per l’espianto, utile a salvare altre vite umane.

Vive attaccato al cuore artificiale a soli 12 anni

Massimo è diventato grande prima del tempo e sa bene cosa vuol dire la vita alla quale è legato da una macchina che sostituisce il suo cuore malato. Da 5 mesi, infatti, è ricoverato nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi di Napoli, in attesa del trapianto e da quella stanza d’ospedale lancia un appello a non essere indifferenti.

Donazione degli organi tra Giornata Nazionale e spending review

Oggi si celebra la Giornata Nazionale della Donazione e Trapianto d’Organi. Come ogni anno i volontari dell’Aido, l’ Associazione italiana donatori d’organi,  e le altre onlus con lo stesso scopo riempiranno le piazze con materiale illustrativo ed incontri dedicati, nonostante i tagli effettuati dalla spending review.

Donati gli organi della piccola Elena, dimenticata in auto dal papà

Non ce l’ha fatta la piccola Elena. Ieri sera è deceduta ed i suoi genitori hanno concesso l’espianto degli organi. Per chi non avesse seguito il caso la bimba di soli 22 mesi era stata lasciata in auto per 5 ore dal padre che era andato al lavoro. Una “dimenticanza”, lo stress quotidiano con la convinzione di aver lasciato la figlia all’asilo. Difficile esprimere un giudizio equilibrato e visto che non spetta a me preferisco astenermi. Le condizioni della bambina, quando l’uomo l’ha trovata in macchina, sono apparse subito gravi. In coma spontaneo, è stata sottoposta anche ad un intervento chirurgico, per la riduzione di un vasto edema cerebrale, che purtroppo non è servito. Ieri alle ore 17,00 la morte cerebrale e poi le 6 lunghissime ore d’attesa, quelle di prassi di osservazione da parte di un medico legale, un neurologo ed un anestesista rianimatore, prima di dichiarare ufficialmente il decesso e permettere l’espianto degli organi.

Trapianti: arriva la carta della sicurezza

Non so voi, ma io ricordo ancora bene la storia del piccolo Nicholas Green, che circa 15 anni fa ha perso la vita mentre era in vacanza nel nostro paese. Con un gesto di grande civiltà i genitori donarono gli organi del bambino, necessari a ben 7  italiani, compatrioti di chi aveva ucciso il loro cucciolo. Ai tempi l’Italia era fanalino di coda europeo per la donazione degli organi. Anche parlarne era quasi un tabù.

L’impatto emotivo della vicenda è stato fondamentale per formare una nuova cultura della donazione degli organi. E le cose sono decisamente cambiate: il nostro Paese è tra i primi al mondo nel numero di trapianti. Nel 2009 ad esempio sono stati effettuati 3.163 interventi di questo tipo, con un incremento di oltre il 10% rispetto al 2008. Molto è dovuto allo sviluppo di nuove tecnologie operatorie, ma anche di terapie farmacologiche antirigetto.